Vittime della strada: ieri la giornata della memoria, con polemica verso il Comune

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I morti sulle strade bresciane calano, ma sono sempre troppi, e si fa troppo poco per evitarli. Il messaggio lanciato dall’associazione «Condividere la strada della vita», nella giornata mondiale del ricordo delle vittime, si può riassumere così.

L’evento più importante del week-end dedicato alla sensibilizzazione al tema si è celebrato ieri nei pressi dell’ingresso del parco Ducos 2. Dopo la messa in suffragio delle vittime presso la parrocchia delle sante Capitanio e Gerosa, officiata da don Giacomo Franceschini, una cinquantina di persone che fa parte dell’associazione si è data appuntamento davanti al monumento per le vittime della strada eretto nel 2012 (in allegato una fotografia). Al di là del sempre commovente ricordo dei propri cari morti in incidente stradale, i presenti hanno approfittato dell’occasione per rimarcare il fatto che l’associazione è ancora in attesa di una risposta dalla Loggia per quanto riguarda l’installazione delle steli dal 2010 al 2012. Già la vecchia amministrazione guidata da Paroli promise, con l’assessore Rolfi, l’acquisto e il posizionamento delle tre steli, ognuna delle quali ha un’altezza proporzionale al numero di morti dell’anno che rappresenta (qui la statistica bresciana), e l’invito all’acquisto è stato rivolto anche alla nuova, ma per ora nessuno ha saputo dare riposte concrete.
(a.c.) 

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  1. Sicuramente , purtroppo tutti questi incidenti sono causati dagli italiani che , o corrono troppo , o si mettono al volante ubriachi o drogati. Ma se pensiamo anche ai migranti che non sanno guidare , la maggior parte delle volte sono privi di assicurazione ,hanno macchine fuori regola , quindi si aumenta il rischio sulle strade , non si può PRETENDERE che conseguano la patente anche in Italia ??? Se vogliamo prevenire …….. E poi il reato di omicidio volontario ??? A che punto e ' ????

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