Reati in città, Del Bono promette tolleranza zero in stile Giuliani

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(e.b) Diminuiscono i reati in città, ma non i furti in appartamento. Questo il dato che esce dai numeri elaborati dalla Prefettura sulla città di Brescia e presentati quest’oggi in Loggia. In linea con i risultati emersi dall’indagine condotta dal Sole24Ore, i dati della Prefettura dimostrano un progressivo aumento delle operazioni di controllo e sorveglianza del territorio, in particolare verso la repressione dell’accattonaggio e dei servizi antiprostituzione, ma anche della lotta all’inciviltà urbana. Un risultato positivo al quale si è arrivati “grazie ad una risposta unitaria e coordinata tra le varie forze dell’ordine che hanno lavorato in modo sinergico all’obbiettivo – ha spiegato l’assessore alla Sicurezza, Valter Mucchetti – ma anche grazie ad un’opera di educazione civica portata avanti dalla Polizia Locale nelle scuole bresciane i cui risultati si vedranno progressivamente nel tempo”.

Il lavoro degli agenti della Municipale è proseguito sostanzialmente con gli stessi obbiettivi del passato, anche se con uno spostamento di personale dagli uffici alla strada, come richiesto espressamente dal sindaco Del Bono. “Sono convinto che la presenza fisica degli agenti sul territorio, nei quartieri, specie quelli più problematici come via Milano o la stazione ferroviaria, sia fondamentale per aumentare il senso di sicurezza dei cittadini le cui paure non devono essere stigmatizzate come psicosi, ma vanno invece ascoltate e comprese per trovare una soluzione”, ha spiegato Del Bono.

Per quanto riguarda la crescita del numero di furti in abitazione (+6,2 per cento), pur in linea con i dati nazionali, il sindaco ha assicurato “che il Comune, pur non essendo soggetto titolare in materia di sicurezza, metterà in campo tutte le azioni necessarie per contrastare il fenomeno”. Tolleranza zero alla Rudolf Giuliani (ex sindaco di New York, ndr) anche verso l’inciviltà e il degrado urbano, “che genera nuova inciviltà e degrado se lasciato proliferare, oltre a contribuire a aumentare l’insicurezza dei cittadini”.

Nonostante i numeri siano positivamente negativi, per il sindaco Del Bono non è tempo di abbassare la guardia, “anzi, controlli e servizi preventivi verranno implementati anche grazie alla proficua collaborazione tra le varie forze dell’ordine – ha fatto sapere – esistono continui margini di miglioramento ed è a questi che guardiamo per il futuro della nostra città”. Rispondendo alle preoccupazioni sempre vive della Lega Nord nei confronti del binomio stranieri-sicurezza, il sindaco ha chiarito: “La tradizionale accoglienza della città di Brescia nei confronti dei migranti non verrà meno ma questo non significa che ci sia spazio per la tolleranza nei confronti degli stranieri che delinquono , tant’è che invito chiunque a denunciare alle forze dell’ordine atti di criminalità verso i quali non saremo morbidi. L’obbiettivo è che Brescia diventi sempre più una città inospitale per i delinquenti, di qualsiasi razza o colore”.

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UN COMMENTO

  1. Non sono per ninete consolatori, quello di cui hanno più paura i cittadini sono i furti in abitazione ed è l’unico dato che continua a crescere. Ma se uno non si sente sicuro a casa propria dove deve andare???

  2. Se la suonano e se la cantano tra di loro. Non hanno più alcuna credibilità: l’hanno perduta in soli 18 mesi di totale inazione. Ora fingono di darsi da fare perché le vicende romane suonano come un ”campanone” d’allarme.
    Fino ad oggi la ”tolleranza zero” è stata riservata agli italiani. Quanto al degrado, la situazione è lì da vedere. Brescia è abbandonata a sè stessa. Smettetela di farvi ritrarre, tutti in parata. Di chiacchiere ci bastano, ed avanzano, quelle di Renzi.

  3. Se leggo bene siamo più sicuri di prima. I reati nel loro insieme sono diminuiti, soprattutto quelli più gravi. Aumentano +6% i furti in appartamento. Io sono tranquillo.

  4. La frase pronunciata da edb era ironica? Perché il "macho" della badia, dopo non mi può dire che i delinquenti di ogni razza e colore, vengono rilasciati dalla magistratura che applica le leggi….a Roma c’era anche lui a scrivere quelle leggi: ed ora è il suo partito che comanda…….quindi ….meno chiacchiere e meno buonismo lassista

  5. E poi Rudolph Giuliani prima di essere eletto sindaco, è stato eletto procuratore distrettuale (da noi il capo della procura)cioè faceva l’avvocato dell’accusa. E prima ancora di diventare sindaco Ronald Reagan lo nomina Procuratore Federale del South District di New York. Inoltre diresse il Dipartimento di polizia di New York. Fu candidato al Senato e alle primarie per la Presidenza degli USA nel 2008. Insomma tutto un altro curriculum e un altro manico.

  6. Elezionucci … Quando si sente parlar tanto di stranieri, Rom e slavi, le elezioni sono alle porte. Voteremo in primavera 2014. La marionetta di Firenze con l’articolo 18 esaurirà il compito per cui l’hanno sponsorizzato. Poi non serve piú.

  7. "repressione dell’accattonaggio e dei servizi antiprostituzione": né l’accattonaggio, né la prostituzione sono, di per sé, reati, quindi "tolleranza zero" de che? Cosa si reprime? Fatti che non costituiscono reato? Complimenti!Se le cose stanno diversamente e si sono colpiti sfruttamento, favoreggiamento ecc. lo si dica, si forniscano dati (quanti sfruttatori e favoreggiatori sono attualmente in galera grazie alle attività messe in campo?). Qual’è, come è stato misurato il risultato positivo? Prima di una data "X" i reati accertati erano "tot" e, dopo queste e quelle azioni (da specificare) gli stessi reati si sono ridotti a "tot"? Il sindaco è "convinto che la presenza fisica degli agenti sul territorio, nei quartieri, specie quelli più problematici come via Milano o la stazione ferroviaria, sia fondamentale per aumentare il senso di sicurezza dei cittadini": ma la cosa fondamentale è "aumentare il senso di sicurezza" o levare di mezzo i delinquenti? "il Comune, pur non essendo soggetto titolare in materia di sicurezza, metterà in campo tutte le azioni necessarie per contrastare il fenomeno": tutte quali? se il Comune non è titolare cosa fa? Scavalca altre istituzioni? Boh?
    Rudolf Giuliani, per inciso, è roba di 20 anni fa, è stato un fallimento totale e solo dei piccoli provinciali ignoranti possono ancora portarlo ad esempio: tra il 1994 e il 1996, i reati denunciati a New York calano del 30%, mentre i soli omicidi diminuiscono del 40%.Il rovescio della medaglia è che le politiche di Tolleranza Zero praticate dall’amministrazione di New York suscitano le attenzioni di Amnesty International, che nel Giugno 1996 pubblica un rapporto dal titolo Police brutality and excessive force in the New York City Police Department. I dati di Amnesty, e quelli forniti da altre organizzazioni di tutela dei diritti umani, disegnano un quadro devastante: 1) Tra il 1994 e il 1997 le richieste di risarcimento per danni causati da perquisizioni violente della polizia aumentano del 50%; le denunce penali per abusi e comportamenti arbitrari delle forze dell’ordine crescono del 41%. Nel solo biennio 1993-1994, il numero di civili uccisi nel corso di operazioni di polizia cresce del 35%. Tra il 1992 e il 1997, i risarcimenti a civili per le violenze subite passano da 13,5 milioni a 24 milioni di dollari. 2) Secondo il rapporto di Amnesty, il 75% di coloro che denunciano violenze della polizia è costituito da neri o latinoamericani: l’organizzazione umanitaria ipotizza per questo il dilagare di un atteggiamento esplicitamente razzista da parte delle forze dell’ordine. 3) Le vittime di abusi e violenze sono nella stragrande maggioranza dei casi minorenni di età compresa tra i 14 e i 17 anni; spesso, si tratta di persone senza armi o già disarmate e immobilizzate dalla polizia. Analizzando le circostanze in cui si sono verificate ipotesi di violenza, Amnesty arriva alla conclusione che «fra queste non prevalgono le sparatorie o gli inseguimenti di pericolosi criminali, bensì: liti conseguenti a lievi incidenti stradali; casi di guida senza patente; liti con assistenti sociali e successivo intervento della polizia; casi di “condotta disordinata” (disorderly conduct); arresto di persone sospettate di spaccio; partecipazione a manifestazioni di protesta; presenza di curiosi durante un arresto; violazioni del codice della strada; furti in supermercati; proteste rispetto ad arresti percepiti come ingiusti e immotivati». Se, dunque, la politica di Tolleranza Zero consegue – apparentemente – risultati lusinghieri sul piano del contrasto alla criminalità, le sue conseguenze sono devastanti da vari punti di vista. In primo luogo, in termini di diritti umani e tutela delle garanzie per le minoranze. In secondo luogo, per i costi sostenuti per i risarcimento dei danni. E, infine, in termini più generali di spesa pubblica. Nei primi cinque anni dell’amministrazione Giuliani, le risorse destinate alle attività di polizia sono incrementate del 40%, arrivando ad un importo quattro volte superiore a quello sostenuto per gli ospedali pubblici; nello stesso periodo, le spese per i servizi sociali sono diminuite di un terzo. Dunque, funziona davvero la politica di Tolleranza Zero? Fin qui, come abbiamo visto, pare che almeno in termini di contrasto alla criminalità le politiche di Tolleranza Zero abbiano raggiunto buoni risultati. Ma le cose stanno davvero così? Nello stesso periodo in cui Giuliani promuove la Tolleranza Zero, nella città di San Diego l’amministrazione locale persegue politiche di segno diametralmente opposto. Qui, tra il 1993 e il 1996 il numero di arresti effettuati dalle forze dell’ordine diminuisce del 15% (proprio mentre a New York aumenta del 24%), e diminuisce anche (del 10%) il numero di denunce contro la polizia. Eppure, anche a San Diego i tassi di criminalità registrano diminuzioni simili a quelle di New York. Nella città governata da Rudolph Giuliani, d’altra parte, il nesso tra diminuzione dei reati e politiche di Tolleranza Zero è tutto da dimostrare: il calo dei tassi di criminalità comincia a registrarsi già nel 1990, vale a dire molto prima dell’avvento del “Sindaco di Ferro”. La diminuzione dei reati è semmai imputabile ad altri e più complessi fenomeni: il cambiamento del mercato della droga (e in particolare la sensibile riduzione del commercio del crack, a cui erano legati omicidi ed episodi di violenza), o la ripresa dell’economia e dell’occupazione giovanile, possono spiegare il decremento dei reati molto di più della Tolleranza Zero. Infine (controesempio significativo) il Safe and Clean Neighborhoods Program varato nel New Jersey negli anni ’70 (il primo esempio di Tolleranza Zero) non aveva prodotto nessun decremento della criminalità, e anzi i reati avevano continuato ad aumentare. Che le politiche penali ultrarepressive abbiano effetti reali sul crimine, dunque, resta un’ipotesi tutta da dimostrare…

  8. Speriamo che veramente il sindaco finalmente faccia qualcosa!!!!! X il decoro urbano vieti e chieda la rimozione di tutte le parabole sulle facciate delle case ; che non vengano stesi panni sulle tapparelle; che non ci siano cartoni alle finestre x ripararsi dal freddo ; che si vieti di sputare x terra e pisciare ; che si possano multare i cittadini che non raccolgono gli escrementi dei loro cani ; che non si permetta l'accattonaggio ; e questi sono i punti più visibili poi ce ne sono ancora !!!!Speriamo , speriamo che x la sicurezza faccia qualcosa !!!

  9. la differenza sta tra migranti che lavorano e producono e CLANDESTINI per lo più già pregiudicati , ma comunque ancora liberi di delinquere e di scorrazzare per le nostre città ! questo è il punto cruciale, l’applicazione e non la libera interpretazione delle leggi in vigore , l’allontanamento di quei soggetti che nuociono alla collettività ! e invece ne abbiamo più di un milione di questi soggetti , e mi chiedo perchè non si riesca ad allontanarli definitivamente . tolleranza zero per quei CLANDESTINI che delinquono ????
    mah….ho molti molti dubbi, ormai siamo la raccolta differenziata di migrazione di delinquenza allo stato puro , visto che alla fonte non vi è più niente ( intendo quelle che una volta erano le frontiere e i controlli ) , w la pensata di schenghen , la più grande c….ta che il baraccone ue ci ha propinato .

  10. Ma come … ? Mi diventa sceriffo come chi c’era prima? Ma non li criticavano? Bè … forse avevano ragione loro, ci sono le prostitute in Via Vittorio Emanuele … tanto per dirne una, e qui stiamo parlando del centro, che venga nelle periferie … non si vive!!!!!!!!!!!!!!

  11. Contrordine compagni: tolleranza zero. Ma non era questo un cavallo di battaglia della destra? Forse sì, ma c’è zero e zero e quello di questa ”sinistra” è uno zero più vero: è un nulla di fatto.

  12. fatti un giro a piedi la sera , orario tra le 18-20 , al parco gallo…….se trovi una panchina libera ti siedi ….e guarda la fauna presente…….., quanti di questi sono CANDIDAMENTE CLANDESTINI E NULLAFACENTI ?
    QUANTI DI QUESTI SPACCIANO ? QUANTI DI QUESTI LASCIANO LO SCHIFO CHE VEDI…BOTTIGLIE VUOTE, ROTTE, CARTACCE, SMERDATE A Dx E PISCIATE A SX……QUANTI ?
    TUTTIIIIIIIIIIIII IIIIIIIIIIIIIIIIIIII IIIIIIIIIIIIIIIIIIII IIII

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