20mila metri cubi di roccia franati su Campione: si fa il conto dei danni

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A febbraio la ditta impegnata nella realizzazione di lavori nella galleria nord aveva evidenziato lo stato di pericolo a causa della presenza di 14 ammassi rocciosi che necessitano di essere costantemente monitorati. Nella notte tra martedì e mercoledì circa 20mila metri cubi di roccia si sono staccati dal versante, finendo sul parcheggio, sul ponte della vecchia strada Gardesana e su un’abitazione attualmente disabitata.

Fortunatamente non si devono registrare feriti, né tantomeno qualcosa di peggio. Ma l’evento ha destato viva preoccupazione da parte degli abitanti e degli amministratori comunali, che affermano di non ricordare, a memoria d’uomo, frane di tale livello. Ben altra cosa fu il crollo verificatosi lo scorso 14 ottobre (leggi la notizia), quando a cadere furono solo alcuni massi. 

La frana è iniziata intorno alle 2:15, ed è andata avanti a sprazzi fino alle 3:10 quando è crollato il pezzo più grosso di falesia. Poco dopo tutti gli abitanti di Campione erano in piazza a vedere cosa era successo, e ad attendere Vigili del fuoco e ambulanze, che fortunatamente non sono servite. Nel frattempo la luce elettrica era scomparsa a causa del crollo della cabina elettrica situata all’uscita del parcheggio, colpita dalle rocce. 

Il sindaco di Tremosine Battista Girardi ha commentato così sulle colonne di Bresciaoggi: «Nell’immediato abbiamo perimetrato tutta l’area più a rischio; in pratica ampliando notevolmente l’area già interdetta nell’ordinanza di metà ottobre, compresi gli edifici posto oltre la linea del Piano di assetto idreologico. Per capirci meglio, la famosa linea rossa di confine con le aree a rischio frane e caduta sassi».
(a.c.)

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