Svelato il mistero della lapide rossa al cimitero di Sirmione

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Un soldato tedesco morto in guerra. Questo si pensava nascondesse, da 70 anni, la celebre lapide rossa posta davanti alla cappella del camposanto di Colombare di Sirmione. Invece la verità è molto diversa, ed è gemuta alla luce grazie alla tenacia e alla curiosità di Sabina Fadabini, insegnante di lettere e consigliere di minoranza in Comune.

La professoressa, desiderosa di dare un nome e una storia alla persona sepolta sotto la lapide rossa, ha chiesto all’Amministrazione di ripulire la lapide, le cui scritte sono state erose nel tempo. La vicenda è raccontata sulle colonne di Bresciaoggi. Una volta comprensibili, le lettere e soprattutto lo stemma è stato leggibile, ed ha rivelato che la tomba è quella della baronessa tedesca Lu Freifrau von Sichart zu Sichartshofen. La donna era amica di Fidelia Anelli, sua coetanea, vedova del tenente pilota Lelio Silva, il cui aereo fu abbattuto dalla marina inglese nel giugno del 1942. Le due ragazze, non ancora trentenni, trovarono la morte assieme, il 13 luglio del 1944, nell’albergo Gambero dove si erano rifugiate dopo che era suonato l’allarme antiaereo in città, dove si erano recate per usufruire dei servigi del parrucchiere sirmionese Gigi Lizzeri. I resti di Fidelia purtroppo sono andati persi. Non sarà così per la baronessa.
(a.c.)

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