Campione: la faglia fa sempre più paura. Da non escludere l’evacuazione generale

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I 20mila metri cubi di roccia caduti nella notte tra martedì emercoledì non sono nulla in confronto a ciò che potrebbe ancora cadere. E’ fortemente preoccupante la situazione che si sta vivendo in queste ore a Campione. Per comprenderla è sufficiente dire che il sindaco e tutti gli esperti presenti per monitorare costantemente la situazione non escludono una evacuazione generale di tutti gli abitanti.

Con il passare delle ore, da martedì notte sino a ieri, la gravità della situazione è andata crescendo. Il "tappo naturale" che sostiene il versante pericolante infatti è sempre più a rischio visto il peso che deve sorreggere. Ieri nel pomeriggio il sindaco di Tremosine Battista Girardi ha disposto la chiusura di bar, minimarket e ristorante, alle 20 invece è toccato all’ordinanza di sgombero di Univela e di una palazzina, e poi alla chiusura dell’ingresso nord dalla Gardesana. 

Girardi è sempre presente in loco per controllare da vicino la situazione e fornire un supporto, anche umano, ai tecnici e soprattutto ai residenti. Alcune sue dichiarazioni sono riportate stamane sul quotidiano Bresciaoggi: «Dal medioevo, da quando esiste Campione, una cosa simile non era mai accaduta. Ora sono qui da solo ad aspettare che qualcuno dalla Regione ci dia una mano, e in questo senso speriamo davvero di ricevere riscontri positivi dalla Conferenza dei servizi». In merito al materiale pericolante: «Se non viene giù tutto da solo dovremo farlo noi e in fretta: tecnicamente non è un problema e anche secondo il parere dei rocciatori il lavoro si potrebbe realizzare. Ovvio, è ancora tutto nel campo delle ipotesi e da valutare, ma è indubbiamente una cosa da programmare assolutamente prima di pensare al ripristino dei luoghi. A questo proposito mercoledì alle ore 14 è stata convocata nelle sala del teatro vecchio di Campione, una conferenza di servizi che coinvolgerà i tecnici della Regione Lombardia e i rappresentanti di tutti i fornitori di servizi, da A2A a Garda Uno gas, coinvolti nell’emergenza».
(a.c.)

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UN COMMENTO

  1. Una curiosità: ma il cosiddetto piano di riqualificaizione del borgo, che l’impresa costruttrice celebrava come uno dei più importanti esempi di eco-sostenibilità ambientale a livello europeo, non ha propio nulla a che vedere con quanto sta succedendo a livello idrogeologico ? Non sarà che cementificando qualcosa come l’83% del territorio disponibile, in lungo, in largo e ora soprattutto in alto, la natura alla fine non presenti un conto salato e pericoloso ?

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