Psi di Brescia commissariato, Cipriano: scelta ingiustificata

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"Una Federazione, quella bresciana del Psi, commissariata senza una precisa ragione e un segretario, quello regionale, su cui pende un ricorso legato alla legittimità della sua elezione. In questo quadro si muovono quanti, nel nome di un partito che non hanno esitato ad affondare, di fatto sono pronti ad occupare uno spazio lasciato libero da tanti compagni rei di aver espresso la loro opinione… atteggiamento oggi molto pericoloso in politica!" . Con queste parole Maria Cipriano, segretaria uscente della Federazione bresciana commenta il commissariamento, criticando anche il fatto che “Bobo Craxi sarà presente in città per presentare il volume dedicato a suo padre ospite di un circolo che non è espressione diretta del partito”.

"Non abbiamo mai nascosto le nostre difficoltà, ma abbiamo sempre dato alla città e alla provincia quello che abbiamo potuto", prosegue Cipriano che – sottolinea la stessa in una nota – “ha risposto al commissariamento con le sue personali dimissioni dal partito”. Con lei anche Paola Cividati, già assessore a Manerbio, che al segretario nazionale Riccardo Nencini ha inviato una lettera perché "in politica la correttezza passa attraverso l’esplicitazione del pensiero e la presa di posizione, azioni che non possono essere confuse con iniziative culturali al di là di ogni merito… forse allo stato dei fatti Bettino Craxi avrebbe apprezzato più un attivo di un salotto".

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  1. In pratica sono in tre. Per essere socialisti nel medesimo partito sono già troppi. Aspettiamoci una traumatica scissione. Traumatica perchè si divideranno in quattro partiti,e quindi qualcuno dovrà essere diviso in due.

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