Coppa, l’An batte l’Acquachiara e chiude al primo posto del girone

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Con autorevolezza, l’An Brescia s’impone anche sulla Carpisa Yamamay Acquachiara e chiude al primo posto il girone D di Coppa Italia: contro gli uomini di Paolo De Crescenzo, l’An (pure oggi pomeriggio in calottina bianca) vince 15 a 8 (4-2, 4-1, 3-1, 4-4, i risultati parziali). Dunque, l’appuntamento napoletano va in archivio nel migliore dei modi, con tre sonanti successi che sottolineano i più che concreti progressi fatti dalla squadra di Sandro Bovo negli ultimi tempi: come termine di confronto, basti pensare alla sudata vittoria di sabato scorso, a Mompiano, proprio con l’Acquachiara, superata 7 a 4. L’odierno gradino più alto del podio significa evitare la Pro Recco nella prima sfida della Final Four (in programma a fine febbraio); in ogni caso, però, la semifinale sarà tutt’altro che una passeggiata. Infatti, le calottine bresciane se la dovranno vedere con la Sport Management, seconda classificata del girone C e, oggi pomeriggio, sconfitta di due reti (8 a 6) dal Recco. Ma queste son cose di là da venire: tornando al match con l’Acquachiara, da parte An la sfida è stata impostata, e condotta, nel segno della continuità, ovvero con grande determinazione in attacco e notevole efficacia in difesa, così come avvenuto ieri col Posillipo, e stamattina con la Canottieri. Con ferma decisione, per oltre tre tempi, Presciutti e compagni hanno imposto il proprio ritmo di gioco, macinando azioni su azioni e chiudendo bene le fasi offensive degli avversari: 8 i gol segnati su 10 superiorità numeriche, e solo 3 le reti subite in inferiorità. Un ottimo passo avanti per avvicinarsi alla sfida di Champions con l’Olympiacos. «Abbiamo disputato 3 partite nel giro di 20 ore – afferma il tecnico Bovo -, mantenendo sempre un livello di attenzione molto alto: sono contento dell’atteggiamento mentale, ho avuto risposte buone dai ragazzi. Abbiamo raggiunto l’obiettivo della Final Four e questa era la cosa importante: personalmente, non m’interessava arrivare primi o secondi, quello che contava era centrare la finale. Ripeto, mi sono piaciute l’attenzione e la lucidità con cui ci siamo espressi in questa due giorni, e questi sono aspetti che ci danno fiducia per affrontare le prossime settimane, ovvero la prima fase calda della stagione».          

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