Piazza Tebaldo, 55 giovani identificati nella notte della movida

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Cinquantacinque giovani identificati, di cui venti minorenni. Questo l’esito dei controlli dei carabinieri che questo week end hanno puntato il faro sulle piazze cittadine, in particolare quelle più frequentate dai più giovani.

Due degli identificati minorenni sono stati denunciati per aver consumato alcolici in pubblico, mentre un maggiorenne è stato beccato con uno “spinello” in tasca già confezionato e tre grammi di droga pronta per essere smerciata.

Nel corso della stessa serata di sabato in tutta la provincia sono state ritirate trenta patenti.

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  1. generazione di happy ours, chat, sms, ipad,facebook , alcool, droga ….tanto c’è papà che mantiene, razza di smidollati bamboccioni fan…….zzisti…. ..

  2. Invece di reagire piantando un casino epico, tutti appecoronati a farsi "controllare" e denunciare per due birre una cannetta (a proposito, chi l’ha detto che 3 grammi fossero destinati allo smercio?)… Questi sono i cittadini di domani, quelli che si faranno fregare zitti e buoni ancor più di quanto stia facendo la generazione che li ha preceduti.

  3. ognuno è libero di passare il suo tempo come crede , con un bicchiere in mano o con un libro .
    io preferisco il secondo , ma è un altra la cosa che mi lascia perplesso …. i valori dei giovani di oggi , i dirigenti ( sigh ) di domani , il futuro dell’ italia ( sob ) …questo è il problema .
    …di cui 20 minorenni, spettacolo desolante di per sè sia per l’età dei soggetti che e sopratutto per l’assenza di un interesse oltre la NOIA , NOIA, NOIA ASSORDANTE DEL NULLA PURTROPPO .

  4. sante le sberle di mio padre , santi quegli schiaffoni che ho preso……
    ecco se ci fossero padri e madri un poco più attenti e magari prodighi di quegli sberloni a volte necessari, forse dico forse i figli non sarebbero solo un optianal lasciati nel deserto del niente di oggi , come lo era ieri e cento anni fà.
    fare il genitore non è semplice , non farlo è solo più comodo e chi paga poi sono i figli , cresciuti ed educati nella solitudine e nella noia che li circonda già in famiglia .

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