Deleghe provinciali e tagli: Mottinelli incontra gli assessori regionali bresciani

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Il Presidente della Provincia di Brescia, Pier Luigi Mottinelli, e il Vice Presidente Alessandro Mattinzoli hanno incontrato ieri sera, a Palazzo Broletto, gli Assessori Regionali Viviana Beccalossi, Simona Bordonali e Mauro Parolini, per discutere della ridefinizione delle deleghe attribuite dalla legge nazionale dell’aprile 2014. Nell’occasione il Presidente ha anche ribadito i pesanti tagli che la Provincia ha subito dal 2010, che ammontano a circa 40 milioni di euro.

DI SEGUITO IL COMUNICATO INTEGRALE

“Se nell’Accordo sancito in sede di Conferenza Unificata Stato – Regioni – Comuni e Province dell’11 settembre scorso – ha dichiarato il Presidente Mottinelli –  emerge che in capo alle Province restino solo le funzioni fondamentali, dall’altra parte il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, ha espresso lo scorso 14 Ottobre, nel corso dell’Osservatorio Regionale, la volontà di delegare alle Province anche le funzioni non fondamentali”.   Dal  2010 a oggi la Provincia di Brescia ha subito tagli di parte corrente per circa 40 milioni di euro. Per poter svolgere funzioni fondamentali e non fondamentali, è naturale pensare di poter  disporre delle risorse necessarie nell’interesse del territorio e della comunità.

“La Provincia di Brescia, per quanto riguarda Agricoltura, Caccia, Pesca e Formazione Professionale, merita certamente di mantenere alcune funzioni delegate dalla Regione sul territorio – continua Mottinelli –  ma la confusione generata da una legge non completa richiede ora, anche se il tempo non è a nostro favore, l’impegno degli Assessori Regionali, dei consiglieri bresciani, affinché sia ben definito il destino della Provincia in fatto di deleghe”.

A tal proposito il Presidente della Provincia ha inviato un documento a Consiglieri e Assessori Regionali, nel quale si  sottolinea come  le funzioni relative all’Agricoltura, alla Caccia e alla Pesca siano strettamente connesse con le funzioni fondamentali, così come si evidenzia perché debbano restare in capo alla Provincia le funzioni relative all’Ambiente: derivazioni d’acqua pubblica, nomina dei regolatori, aree protette, impianti di produzione di energia elettrica. Anche Istruzione, Formazione e Lavoro sono deleghe importanti per una  Provincia come quella di Brescia, che per estensione e popolazione può essere paragonata a diverse regioni italiane.

“Siamo  vicini ai Comuni, al territorio e di conseguenza siamo in grado di rispondere tempestivamente e concretamente alle esigenze dei cittadini”.

A oggi in Regione sono state definite solo le intenzioni di ogni singolo Assessore rispetto alle proprie deleghe, ma non c’è ancora un documento di sintesi che renda collegiale e condivisa questa decisione. Una raccolta di intenzioni che, ci si augura,  diventerà nei prossimi giorni un documento  omogeneo per arrivare a decisioni coincidenti tra Regione Lombardia e Provincia.

 

“Quest’incontro – ha concluso il Presidente Mottinelli – è stato fondamentale per comunicare agli Assessori Regionali bresciani la posizione della nostra Provincia. Mi auguro che le nostre aspettative coincidano con le intenzioni della Giunta Regionale, che si riunirà il prossimo 5 dicembre, dopo la Plenaria dell’Osservatorio Legislativo, in programma il 3 dicembre. I giorni sono pochi, ma preziosi”.

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  1. Riferite al presidente di rivolgersi direttamente al suo segretario di partito, nonché capo del governo, nonché grande riformatore, nonché Casciana. ..

  2. Avviso di Selezione per la copertura di un posto di dipendente a tempo determinato e parziale (24 ore settimanali) – profilo di Istruttore Amministrativo (Categoria C), con funzioni di addetto alla comunicazione ex art. 90 d.lgs. 267/2000.

  3. hai ragione le province non ci sono piu’ in attesa di un’altra presa per c… in arrivo dalla pseudo riforma del senato !!! Dopo dicono di andare a votare!!!!!

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