Decaduto l’appalto per i cimiteri del Comune: lavoratori licenziati

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Con una lettera aperta la Cgil di Brescia commenta negativamente la decisione della ditta Multiservice, aggiudicataria dell’appalto relativo ai servizi connessi con attività cimiteriali del Comune di Brescia, di licenziare tutti i propri dipendenti in seguito alla decadenza del contratto con decorrenza al 16 novembre, e chiede alla Loggia una spiegazione.

DI SEGUITO IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA:

La nostra organizzazione sindacale è stata informata  dai lavoratori interessati  che la ditta Multiservice, aggiudicataria dell’appalto relativo ai servizi connessi con attività cimiteriali del Comune di Brescia, ha inviato il 13 novembre  lettera di licenziamento a tutti i dipendenti, con la motivazione che per il contratto di appalto è stata dichiarata la decadenza con decorrenza 16 novembre.

Al di là della procedura illegittima con la quale la ditta ha disposto i licenziamenti, e che si provvederà eventualmente ad impugnare ai sensi della normativa vigente nelle sedi opportune, ci interessa evidenziare il ruolo tenuto dall’amministrazione comunale in questa vicenda.

Questo appalto vede coinvolti lavoratori che nei mesi scorsi, a seguito di nuova aggiudicazione, hanno visto cambiare ditta e contratto (come purtroppo succede spesso ai lavoratori impiegati nelle cooperative alle scadenze di appalto).

Già allora il Comune non ha mostrato particolare sensibilità nel farsi garante nel mantenimento del posto di lavoro dei dipendenti (alcuni peraltro erano inserimenti lavorativi e quindi persone con fragilità sociale, che non hanno trovato ricollocazione nella nuova ditta ).

Ma adesso, dopo il licenziamento avvenuto in questo modo, la posizione del Comune ci resta ancora più "oscura".

Non solo di tale situazione non abbiamo ricevuto alcuna informazione, ma il Comune ha affidato temporaneamente fino a fine anno alcuni servizi cimiteriali alla Cooperativa che precedentemente era impiegata nell’appalto, chiedendo alla stessa, per motivi cautelativi non meglio specificati, di impiegare personale differente da quello in servizio.

Ci troviamo quindi di fronte ad un gruppo lavoratori che dal 16 novembre non ha lavoro perchè licenziati dalla ditta a cui è stato tolto l’appalto e che il Comune (non si comprende bene a quale titolo) ritiene non graditi per i servizi da qui a fine anno.

Se alcune decisioni sono state assunte dall’Ammistrazione, pare in via cautelativa in attesa di ricorsi giudiziari, non si capisce perchè il personale, che era in servizio da molti anni, debba perdere il lavoro che, fino a prova contraria, ha svolto con impegno.

Ma la cosa si aggrava se si pensa che la Funzione Pubblica CGIL ha inviato in data 14 novembre lettere al Sindaco, al Direttore Generale, al Segretario Generale per chiedere informazione di quanto accaduto ed un incontro urgente per chiarire la posizione dei lavoratori interessati.

Ad oggi nessuna risposta è ufficialmente arrivata. Ora ci vediamo costretti a denunciare pubblicamente questa incresciosa situazione. I problemi nelle aggiudicazioni di appalti non li possono pagare i lavoratori perdendo il lavoro. Qualcuno (il Comune) deve chiarimenti e  risposte. Noi ed i lavoratori le attendiamo.

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UN COMMENTO

  1. ma scusate quelli della cgil non sono gli ex colleghi di Fenaroli? Fare una telefonata all’assessore per sapere qualcosa di più prima di accendere la polemica, no?

  2. Diciamo che per un’Amministrazione che deve trovare settanta milioni di euro entro fine dicembre, pena la disetta del patto di stabilità con relative conseguenze, i cimiteri ed i defunti nonchè il probelam dei posti di lavoro di chi a loro deve provvedere, vengono dopo l’indebitamento ed i vivi, cioè i cittadini, da spremere prima del loro passaggio "a miglior vita". E magari ci potrebbe sempre essere Renzi che potrebbe lanciare un’operazione denominabile "Pronta Cassa": anticipa al Comune le tue spese per il funerale e la sepoltura. Al momneto delle esequie ci penserà l’Amministrazione Pubblica…

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