Spiedo bresciano, Mottinelli: un piatto tipico che va oltre le tradizioni

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Il Presidente della Provincia di Brescia, Pier Luigi Mottinelli, e il Consigliere Provinciale Michele Gussago intervengono rispetto alla Legge che vieta l’import di uccellini anche da paesi extraeuropei.

“Lo spiedo non è solo un momento di convivialità – ha dichiarato il Presidente Mottinelli – ma anche una tradizione radicata nella nostra provincia che, con le nuove normative,  va a incidere negativamente sull’economia locale”.

“Un momento di vita sociale – ha sottolineato Gussago – una tradizione consolidata che rispecchia la cultura del territorio. Dietro allo spiedo che viene portato in tavola, c’è una preparazione, una lavorazione delle carni, c’è tutta una filiera che oggi, a causa di questa legge, viene  messa  in difficoltà, insieme con l’attività dei ristoratori e dell’economia bresciana del settore”.

Tradizioni non solo venatorie, dunque, che fanno parte del passato, del presente, e che vanno tutelate anche nel futuro.

La Provincia di Brescia è vicina dunque ai ristoratori, che da sempre vivono come punto di forza lo spiedo autunnale, che dà il benvenuto alla fredda stagione, ai cittadini che trovano in questo piatto tipico un’occasione per socializzare, per stare insieme con le proprie famiglie, degustando la cucina  popolare, che non scalda solo il palato, ma da sempre, anche il cuore.

“Nello spiedo è custodita – ha chiosato Gussago – anche tutta una tradizione venatoria, fatta di cacciatori che non sono predatori, ma persone che rispettano la natura, che tutelano l’ambiente, che tengono puliti sentieri, boschi e strade di montagna, che si prodigano per il ripopolamento delle specie volatili”.

La legge 116/2014, in conversione del DL91/2014, in recepimento della normativa comunitaria, ha introdotto, modificando l’art.21 L157/92, il divieto di ogni forma di commercializzazione anche con paesi extra UE.

“Di fatto, la norma aggiunge ai divieti già esistenti quello di acquistare passeri dall’estero. Ci sono però Comuni sui quali insistono ristoranti specializzati nella preparazione dello spiedo. Non solo stiamo mettendo a rischio la fine di una tradizione secolare – ha concluso Mottinelli –ma rischiamo cosi gravi ripercussioni economiche sul territorio. E’ quindi auspicabile un chiarimento da parte di Regione Lombardia e del Ministero dell’Agricoltura, data l’importanza che ha questo tema per il nostro territorio”.

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UN COMMENTO

  1. Meno male, basta con questo spiedo. E’ pesantissimo poichè intriso di burro fuso e rifuso quindi anche nauseante, il lombo maiale sembra quasi sempre di cemento, gli uccellini sono amari perchè spiedati con le interiora ed hanno gli ossicini che si conficcano da tutte le parti, le fettine di lardo cotte per ore hanno il tipico retrogusto rancido, le foglie di salvia bruciate sanno di incenso. Mnagiatevelo voi, bresciani titolari della cucina più anonima e ignota d’Italia. E se non potete più mangiarlo o farlo mangiare, molto meglio: socializzate con un bel brasato alla pavese, dell’abbacchio a scottadito, del coniglio alla cacciatora, un’arista di maiale al forno con purè di mele cotogne.

  2. Caro utente "Movimento antispiedo", nessuno Vi obbliga a mangiare lo spiedo,magari tornatevene al Vostro paesello a mangiare..non sappiamo cosa.Nessuno Ve lo impedisce….

  3. Esatto: managiatevelo voi bresciani: c’è anche scritto nel commento. E mangiatevelo nei vostri paesi e paeselli, però d’ora in avanti senza pettirossi e sguizzette (quelli talmente microscopici e sventurati che si mangiavano con le interiora, appunto). E, anche se ormai vi sareste accontentati, anche senza le allodole il cui passo migratorio è ormai assai lontano addirittura dall’italico stivale.

  4. a ecco giusto mancava solo la ex provincia ora nuova provincia PD-PDL a farsi sentire! O meglio a farsi lecchina dei cacciatori-voti. Ma la caccia si difende e si tutela in altro modo ora anche molti cacciatori ma soprattutto ex cacciatori l’han capita delle continue prese per …..

  5. Caro utente "@Rob59", ci spiace moltissimo deluderVi, ma i pettirossi non si mettono sullo spiedo perchè non ci stanno sulle bacchette….Quando l’ignoranza e la protervia non hanno fine.tutti che vengono a casa nostra ad insegnarci cosa è giusto fare e non fare,mangiare e non mangiare. Ma quando si parla di argomenti più seri come (per esempio)infibulazion e, di Rom , di "matrimoni tra gay"o cosa simili i "progressisti" e i coccolaimmigrati cominciano con i distinguo…. In ogni caso siamo ben felici di lasciatVi vivere nelle Vostre belle metropoli multiculturali ed inquinate, oltre che l’ambiente qualcuno ha inquinato anche il cervello .Andate a farVi…dove meglio volete e credete ma , per cortesia, smettetela con queste quisquilie.

  6. Pettirossi ? Da quando fu inventato lo spiedo bresciano, furono i "principi" dello stesso, cioè il massimo per gli intenditori e degustatori dei cosiddetti uccellini "beccofino". A seguire le sguizzette e solo eccezionalmente le allodole ed altri volatili vari. Ahimè, non ci sono più i mangiaspiedo di una volta….

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