Trenzano: il presidente dei volontari dell’ambulanza simula una rapina, poi confessa tutto

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Un gesto che fino a pochi mesi gli sarebbe parso impossibile da compiere, eppure la disperazione l’ha spinto a farlo, salvo poi il ritorno del senso di colpa e la confessione. E’ una storia per certi versi emblematica sul grave problema della ludopatia quella che ha visto come protagonista lo storico presidente dell’associazione dei volontari dell’ambulanza di Trenzano.

Domenico, questo il suo nome, lo scorso 16 novembre inscenò una rapina nei locali dell’associazione: ai carabinieri raccontò che un malvivente aveva fatto irruzione con una pistola in mano, costringendolo a svuotargli la cassaforte. Il bottino del finto colpo ammontò a 7.500 euro, denaro che invece il presidente utilizzò per dare fondo al vizio del gioco, nella cui spirale è caduto solo pochi mesi fa, dopo la perdita del lavoro. 

Il senso di colpa troppo forte lo spinse alcuni giorni dopo a tornare dai carabinieri, che già avevano sospettato qualcosa, e confessare tutto. A quel punto i compagni dell’associazione anziché estrometterlo per fargliela pagare hanno deciso di rimanergli vicino per aiutarlo, assieme alla famiglia, ad uscire dal tunnel. I volontari hanno ora un nuovo presidente, Danilo Manenti, che ha spiegato sulle colonne del quotidiano Bresciaoggi, dove è riportata la notizia, che farà di tutto per recuperare Domenico, che dovrà pure rispondere di simulaizone di reato.

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