An Brescia si rituffa nel campionato di A1: prossima sfida col Como

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A soli tre giorni dal debutto in Champions League, l’An Brescia si rituffa nel campionato di A1: per il settimo turno del girone d’andata, mercoledì, alle 19.30, la squadra di Sandro Bovo sarà ospite del Como Nuoto. Una trasferta impegnativa che servirà per smaltire del tutto l’amarezza lasciata dal pareggio di sabato con l’Olympiacos, riordinando le idee e le energie necessarie per continuare a migliorare il rendimento del gruppo. Nell’esordio in Champions contro i greci, l’An ha disputato una buona gara, costringendo i forti avversari a inseguire per tutto l’incontro: solo qualche indecisione difensiva nel finale, ha permesso la rimonta dell’Olympiacos, che, comunque, per il definitivo pareggio, ha dovuto ricorrere a una vera e propria prodezza di Fountoulis. Ecco, dunque, la partita di Como quale valido test per fare tesoro di quanto fin qui successo, e far emergere il meglio del proprio potenziale. Con una partita da recuperare, il team lariano è quinto in classifica e si sta confermando tra le ritrovate realtà della massima categoria tricolore: l’anno scorso, da neopromossa, il Como ha subito centrato i playoff (agli ottavi è stato eliminato proprio dall’An) e, in questa stagione, ha già fatto vedere delle ottime cose, a partire dalla sconfitta di misura (6 a 7) con la quotata (e terza forza del torneo) Sport Management. Rispetto alla scorsa annata, il Como ha, sì, perso elementi di qualità come il portiere Francesco Caprani (finito all’Acquachiara) e Federico Pagani (nuovo riferimento dell’attacco bresciano), ma la nuova rosa può contare su una struttura ben collaudata (dove, tra gli altri, spiccano il centroboa nel giro del Settebello, Tommaso Busilacchi, e l’ex Brescia, Marko Jelaca), arricchita da uno straniero di qualità – arrivato in estate – come Kristijan Milakovic, nazionale croato. Poi, sulla panchina non siede più Stefano Piccardo (finito a Trieste), ma Ratko Stritof, fino all’anno scorso, responsabile delle giovanili del Mladost Zagabria e della nazionale croata, con un eccellente passato da giocatore (sia in Croazia, che in Italia). Per Presciutti e compagni, un avversario da affrontare con la massima grinta e concentrazione, anche al fine di preparare, nel migliore dei modi, il big match di venerdì sera con il Recco.

«Loro sono senz’altro in forma – dichiara Federico Pagani, che tornerà da avversario nella piscina olimpica di Como -, e occorrerà prestare grande attenzione. I riferimenti della mia ex squadra sono i due stranieri, ovvero Jelaca, per quel che riguarda la difesa, e Milakovic, che ha un ottimo tiro. Poi, oltre al fattore campo, a loro favore è anche il fatto che non hanno nulla da perdere e possono giocare con meno tensione. Da parte nostra, dobbiamo accantonare i residui dell’amarezza di sabato e pensare a giocare come sappiamo: fisicamente stiamo bene e vogliamo proseguire nella crescita».       

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