Parte da Padenghe la prima rete extraurbana di distributori per veicoli elettrici

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2 anni di lavoro, 31 postazioni dal Garda alla Bassa, 300mila euro di spesa. In sintesi sono queste le peculiarità del grande progetto che mira a creare in provincia una rete diffusa di distributori di energia elettrica per i veicoli a batterie.

L’investimento è stato presentato nei giorni scorsi nella sede di Garda Uno a Padenghe; sarà proprio il Garda a fare la parte del leone nel progetto, con il coinvolgimento di tutti i comuni della sponda bresciana del Benaco. Saranno posizionate da Sirmione a Tignole le prime 14 colonnine, con i lavori che partiranno già a gennaio. Poi via via i distributori si espanderanno invadendo la Bassa, per arrivare a Leno e Manerbio nell’estate del 2016. Nel redigere il piano si è badato a non mettere più di 15 chilometri tra una colonnina e l’altra. Ogni postazione sarà destinata contemporaneamente a due vetture elettriche, con prese anche per i motorini.

L’attrattiva delle colonnine – che costano circa 9mila euro l’una – sarà data dal prezzo dell’energia elettrica, più conveniente rispetto al costo dell’energia casalinga grazie all’immissione in rete della corrente prodotta dagli impianti fotovoltaici di proprietà di Garda Uno. Per utilizzarle? Basterà una tessera.

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  1. Ottimo. Spero vivamente che il progetto si espanda con successo, e non facca la fine delle auto elettriche che Bresciamobilità aveva piazzato a Brescia. Nel parcheggio della stazione ferroviaria, oltre alle auto e alle moto, sono sparite anche le prese elettriche dedite alla ricarica.

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