Sagramola e Sheikh non collaborano: le offerte rimangono separate e indipendenti

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Su invito di Ubi Banca Kadir Sheik Abdul ha presentato il suo progetto per l’acquisto del Brescia Calcio a Rinaldo Sagramola, ma l’incontro, durato pochissimo, si è chiuso con un nulla di fatto. L’esito del colloquio milanese tra i due capofila dei progetti legati al salvataggio della società è che le offerte ad Ubi Banca rimangono due, distinte e separate.

Questa mattina in un ristorante bresciano l’uomo d’affari di origine pakistana illustrerà quali sono le sue idee per entrare in possesso della squadra. Sul piatto pare possa mettere fin da subito 4,5 milioni di euro (leggi la notizia), necessari per saldare gli stipendi di settembre e ottobre entro il 15 dicembre e le tasse arretrate, oltre a importanti sponsorizzazioni estere. Di contro Sagramola avrebbe offerto 11 milioni in 5 anni dagli sponsor (a differenza dei 4 attuali) e 2 milioni cash per rispettare i patti con giocatori e fisco. Ma la carta vincente dell’ex manager di Vicenza e Sampdoria, a capo di una cordata della società Profida Italia, potrebbe esserci l’accordo già in essere con Infront, la multinazionale che da tempo è in contatto con il Comune per la questione-stadio. Su questo fronte l’incontro di ieri tra Ubi Banca, l’amministratore della società Luigi Ragazzoni, il sindaco, Aldo Rebecchi e Marco Bonometti (che sarebbe riuscito a coinvolgere nella partita alcuni imprenditori bresciani, che diventerebbero soci nella cordata-Sagramola) avrebbe confermato la volotà della Loggia di garantire lo spazio per il nuovo impianto. 
(bro.)

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