Facendo spesa nel circuito di negozi «MyoAmico» si regalano risorse alle scuole cittadine

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Come contribuire al buon funzionamento delle scuole dei nostri figli? Ad esempio facendo la spesa in determinati esercizi, senza spendere un centesimo in più. E’ stata presentata dalla Loggia una nuova ed innovativa iniziativa dedicata alla scuole della città. «MyoAmico. Fai un regalo alla tua scuola» si pone come obiettivo quello di far ottenere agli istitui partecipanti i sussidi scolastici, i materiali di consumo o di igiene che di norma non dovrebbero sostituire quelli normalmente forniti dall’ente, ma solo integrare. 

Alla base del progetto, proposto dalla società MyOffice, di cui fa parte l’ex assessore al Bilancio Claudia Taurisano, e dall’agenzia di comunicazione Onoma, sta un circuito di negozi nei quali fare normalmente la spesa o andare per un pranzo, una colazione, un taglio di capelli. Questi negozi ed esercizi gireranno poi una parte variabile degli introiti, dal 5 al 15%, al progetto, facendo sì che le scuole ricevano, ad esempio, materiale di cancelleria, strumentazioni informatiche, libri o altro.   

Un commento sull’iniziativa è quello dell’assessore all’Istruzione del Comune di Brescia, Roberta Morelli, riportato sulle colonne di Bresciaoggi: «Qualcuno forse storcerà il naso, ma non si tratta di intromissione a nessun livello. Del resto, il sostegno degli sponsor è ormai dilagato, dallo sport alla beneficenza, e non è sbagliato che la comunità senta cosa sua la scuola facendo ciò che può per dare una mano in tempi molto grami».

Sul sito http://www.myoamico.it/ si possono trovare gli esercizi aderenti e tutte le modalità per candidareil proprio istituto, o la classe dei propri figli, all’inizitiva, che è sperimentale e durà fino a giugno, quando si valuterà l’eventuale estensione.
(bro.)

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  1. Che tempi !!! Nn si fa altro che ricevere richieste x scuole in paesi lontani e poi ci chiedono di sovvenzionare le scuole cittadine ! E se capissimo, una volta x ttt, che ormai nn siamo più in grado di far beneficenza e convogliassimo le nostre forze verso i nostri bisogni ??!!

  2. caro,e poi come farebbero a lucrare sui disperati che arrivano da tutto il mondo o sui fondi che noi pensiamo vadano al loro paese per aiutarli?

  3. Io nn ho mai creduto a ttt le storie raccontate sui fondi raccolti ed inviati ….ho appena letto qui, Brescia news, che ci sarà una raccolta di giocattoli usati al Freccia Rossa per…i bambini brasiliani !!! Ma fatemi un piacere !!!! In Italia un milione e mezzo di bambini sotto il livello di povertà !!!! Ma si sa, i bambini italiani nn fanno pena, li devono aiutare i nonni, gli zii ed i genitori ovviamente, se nn si sono già suicidati !!!!!

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