CapoLavoro, la mostra dei mestieri prorogata fino al 6 gennaio

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In seguito al successo di pubblico, la mostra "CapoLavoro. Arte e impegno sociale nella cultura italiana attraverso il Novecento" sarà prorogata fino al 6 gennaio 2015. La mostra, allestita presso il Museo di Santa Giulia dal 10 ottobre 2014, è nata per iniziativa della Cgil di Brescia, in collaborazione con il Comune di Brescia e la Fondazione Brescia Musei, nel quarantennale della strage di piazza della Loggia. La bomba del 28 maggio 1974 fu fatta esplodere durante una manifestazione sindacale unitaria per colpire direttamente i lavoratori e le loro rappresentanze.

La mostra raccoglie una settantina di opere che, pur nella diversità di linguaggi e stili, sono accomunate dalla rappresentazione del medesimo tema: il lavoro, descritto nelle sue molteplici forme. Attraverso il susseguirsi delle opere esposte, è infatti possibile seguire il cammino del nostro popolo da un’Italia povera e rurale, preindustriale, in cerca di pane anche nell’emigrazione, alla celebrazione dell’eroismo dei costruttori del mondo nuovo, al realismo che celebra il lavoro come aspra fatica ma anche progresso, all’avvento della fabbrica come paesaggio moderno, alle lotte bracciantili e sindacali del secondo dopoguerra, alla scomparsa del lavoro tradizionale, alla città-fabbrica come paesaggio di rovine e nonluogo.

Il titolo CapoLavoro è un umile richiamo all’etimologia, alla serietà della formazione e alla piena dignità del lavoro: lontano da ogni enfasi, CapoLavoro era il termine che designava il prodotto dell’artigiano e dell’operaio alla conclusione del periodo di apprendistato, il saggio che ne determinava l’assunzione definitiva, l’uscita dalla condizione di incertezza e precarietà. E altrettanto nell’ambito della formazione artistica, era la prova che decretava nelle accademie di belle arti l’acquisizione del bagaglio professionale. Il capolavoro certificava la competenza, legittimava l’assunzione di un ruolo nella struttura produttiva e sociale.Una raccolta significativa di un percorso che rappresenta un frammento, non limitato, della ricerca artistica italiana – soprattutto nel secondo Novecento, da Cagnaccio a Viani, da Birolli a Guttuso, da Levi a Migneco, da Pizzinato a Turcato, da Sughi a Romagnoni, da Plattner a Francese, da Pozzati a Ceroli, da Zigaina a Guaitamacchi, da Tadini a Valentini. Le opere esposte appartengono alla raccolta d’arte della Cgil Nazionale, alla raccolta d’arte della Galleria Premio Suzzara e conservate in diverse Camere del lavoro d’Italia quali Genova, Reggio Emilia, Parma Modena, Venezia, Milano, Perugia.

Info e Aperture straordinarie

Orari di apertura: da martedì a domenica ore 9.30 – 17.30

Aperture straordinarie nel periodo natalizio, domenica 14 dicembre, 21 dicembre, 28 dicembre chiusura alle 19.00, mercoledì 24 dicembre ore 9.30 – 17.30, venerdì 26 dicembre ore 9.30 – 17.30, giovedì 1 gennaio ore 12.00 – 17.30, martedì 6 gennaio ore 9.30 – 17.30. Il museo rimane chiuso nelle giornate del 25 e 31 dicembre.

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