La Sampdoria rifila un 2-0 al Brescia: Rondinelle fuori dalla Coppa

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Il Brescia saluta al quarto turno la Coppa Italia, ma lo fa a testa alta: un rigore di Gabbiadini e un gol di Bergessio regalano il passaggio del turno ai blucerchiati di Mihajlovic.

La prossima partita di campionato, in trasferta a Vicenza, è lontana (si giocherà lunedì 8 dicembre), così Ivo Iaconi ha messo in campo la squadra titolare, nonostante tutte le energie debbano essere conservate per l’obiettivo principale, cioè la salvezza in Serie B. 350 i nostri tifosi che hanno affrontato la trasferta, sugli spalti a far loro compagnia c’è Manuela Tosini, la moglie di Viviano, con al collo una sciarpa biancoazzurra.

Il Brescia parte bene, le prime due occasioni sono per noi, una sui piedi di Sestu e l’altra su quelli di Benali, che però non le sfruttano come dovrebbero. Dopo i primi venti minuti il gioco della Samp però cresce d’intensità, e al 33° Arcari, che torna titolare al posto di Minelli, atterra in area Krsticic: rigore ed ammonizione. Sul dischetto Gabbiadini, il portiere intuisce ma non intercetta. 

La ripresa inizia come era finito il primo tempo, con il Brescia che prova a ripartire ma con difficoltà, e la Samp che controlla. Già al 10° minuto Caracciolo deve lasciare il campo per Valotti a causa di un guaio muscolare: speriamo non sia nulla di grave. Pochi minuti dopo il suo omonimo Antonio fa la più classica delle frittate: passaggio corto intercettato da un avversario che appoggia facile a Bergessio per il 2-0. Da lì in poi le occasioni si susseguono da una parte all’altra, con parate decisive sia da parte di Arcari che di Viviano, e la traversa colpita nel finale da Benali. 

A fine gara la squadra è in silenzio stampa, così ai microfoni di Rai Sport finisce il ds Iaconi. Oltre ai commenti sulla partita c’è spazio anche a domande sul futuro della società: «Siamo persone serie e responsabili, e finchè non vediamo dati concreti non possiamo esprimere giudizi. Speriamo nell’intervento di qualcuno. Così è difficile gestire la situazione, e rimanere in serie B. Abbiamo il dovere di lottare e di riuscire nell´impresa. Mi preoccupa molto la scadenza del 15 dicembre. Se andiamo più in là la situazione si complica terribilmente. Esistono tanti problemi da risolvere. Ma i biancazzurri hanno una storia, un blasone. Qui è possibile fare calcio, e la situazione non è disastrosa. Disponiamo di un patrimonio di ragazzi che fanno gola a tanti».
(red.)

IL TABELLINO.

TIM CUP 2014/2015 – 4° TURNO

Sampdoria-Brescia 2-0

Marcatori: 32’p.t. Rig. Gabbiadini (S), 13’s.t. Bergessio (S).

SAMPDORIA (4-3-3): Viviano, Cacciatore, Fornasier, Gastaldello (Cap.), Regini, Obiang (41’s.t. Lulic) (Vice Cap.), Marchionni, Krsticic, Sansone ( 1’s.t. Fedato), Bergessio, Gabbiadini ( 20’s.t. Djordjevic)
A disposizione: Da Costa, Mesbah, Romagnoli, Duncan, Rizzo, Eder, Silvestre, De Silvestri, Wszolek.
Allenatore: Mihajlovic.

BRESCIA (4-3-2-1): Arcari, Zambelli (Cap.), Caracciolo Ant., Di Cesare, Scaglia (Vice Cap.); Bentivoglio, Ruben Olivera ( 35’s.t. Razzitti), Benali, Sestu ( 3’s.t. Morosini), H’Maidat, Caracciolo And.( 10’s.t. Valotti).
A disposizione: Minelli, Andrenacci, Lancini, Ragnoli, Gargiulo, Quaggiotto, Coly, Bertoli, Boniotti.
Allenatore: Ivo Iaconi.

Arbitro: Sig. Leonardo BARACANI di Firenze
Assistenti Sig. Riccardo BIANCHI di Lucca e Sig. Ciro CARBONE di Napoli
IV Ufficiale Sig. Diego ROCA di Foggia

Ammoniti: 31’p.t. Arcari (B), 43’p.t. Regini (S), 5’s.t. Olivera (B), 7’s.t. Obiang (S), 36’s.t. Bergessio (S).
Espulsi: nessuno.

Angoli: 6-5
Recupero: 1’p.t. – 4’s.t.

 

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  1. Il livello medio della squadra è veramente basso e l’allenatore non è da meno. Se ci mettiamo anche i punti di penalizzazione salvarsi sarà un impresa.

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