A Brescia le centraline telefoniche diventano opere d’arte a cielo aperto

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(e.b) E’ una mostra semi-permanente a cielo aperto quella che verrà inaugurata domani, 11 dicembre 2014, tra il centro storico e la prima periferia di Brescia. Una mostra nata e organizzata grazie alla comunità d’intenti tra Sovrintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici della provincia di Brescia, Cremona e Mantova, il Comune di Brescia e Fastweb, azienda leader nella posa della fibra ottica. Una mostra senza scadenza “En Plen Art”, dedicata alle opere di 24 artisti che sono stati chiamati a mettere la propria arte al “servizio” delle cinquanta centraline “mute”che permettono ai cavi della fibra ottica di collegare le abitazioni, le imprese e la Pubblica amministrazione. Con un investimento totale di 14 milioni di euro, Fastweb oggi è infatti in grado di raggiungere con la fibra ottica e una velocità fino a 100 Megabit per secondo, 97mila famiglie bresciane e circa 25mila utenze business.

Un patrimonio “invisibile” che scorre sotto la città il cui unico segno “visibile” sono gli armadi stradali. L’idea della Sovrintendenza è stata quella di trasformare le centraline di prossimità del centro storico e della prima periferia in oggetti di arredo urbano, in strutture di allestimento semipermanente di opere d’arte, in linea con molti analoghi esperimenti di arredo urbano e street art realizzati in altre città del mondo.

Gli artisti, che hanno deciso di prendere parte a questo lavoro collettivo, sono riusciti a trasformare le strade del centro storico di Brescia in una sorta di galleria d’arte a cielo aperto, in cui tecnologia e arte si fondono. A selezionare artisti e opere è stata una commissione guidata da Gabriella Musto della Soprintendenza, Cristina Muccioli critica d’arte e docente all’Accademia di Belle Arti di Brera, e Paolo Bolpagni storico dell’arte.

I 24 artisti che hanno donato le loro opere alla città di Brescia sono: Maurizio Arcangeli, Francesco Arecco, Fabio Bix, Maurizio Bonfanti, Clara Bonfiglio, Pino Campanelli, Alessandro Capozzo, Roberto Casti, Pietro Colletta, Annalisa Di Meo, Arianna Ferrari, Raul Gabriel, Armida Gandini, Marco La Rosa, Donata Lazzarini, Igino Legnaghi, Gianfranco Milanesi, Eugenio Moi, Patrizia Novello, Luciano Pea, Paolo Nicola Rossini, Giovanni Sabatini, Giovanna Strada, Nicolò Tedeschi. Ogni armadio stradale “artistico” porterà il nome dell’artista che l’ha trasformato in opera d’arte, accompagnato da una breve biografia sul lato più corto.

“La città, intesa come luogo del vivere, dellesprimersi, dello svolgersi dellazione umana, nellessere essa stessa contenitore, si presta quasi naturalmente ad ospitare raffinate occasioni di racconto, performance culturali che possano attrarre e distrarre il fruitore. Su questa idea nasce il progetto Fastweb per larte, un progetto co-ideato ed energicamente sponsorizzato dalla Soprintendenza di Brescia perché nelle dinamiche del divenire urbano, larte possa diventare sintesi e dialogo che congiunge, unisce e ricostruisce il filo tra antico e moderno, tra istituzioni che governano e controllano. Tale esperienza non deve infatti intendersi come un intervento episodico ed estraneo alle dinamiche operative della Soprintendenza; non va dimenticato infatti che questo Istituto è emanazione di un Ministero che tutela i Beni e promuove le attività culturali. Larte va intesa come linea continua, in evoluzione e in sintonia con il suo tempo, senza cesure nei valori fondanti e fondamentali tra passato, presente e, ci si augura, futuro”, ha dichiarato l’architetto Andrea Alberti, Soprintendente di Brescia.

Il valore specifico che ritrovo nel progetto En plein Art e nel ruolo che vi riveste l’Amministrazione pubblica è quello di aver saputo volgere in opportunità creativa e culturale un’istanza contingente di tutt’altra natura. Un’operazione di utilità pubblica si è trasformata in un’occasione di arte diffusa” ha dichiarato Laura Castelletti, vicesindaco di Brescia e assessore alla Cultura Creatività e Innovazione, che ha poi aggiunto “saper cogliere e condividere le prospettive possibili in grado di moltiplicare le potenzialità di azioni e servizi è, in un contesto generale di sofferenza economica, obiettivo primario per ogni buon amministratore. En plein Art è il risultato di un’azione corale che ha messo in rapporto bisogni e ambiti diversi (tecnologia, innovazione, arte, decoro urbano) arrivando ad attuare un reale miglioramento nella qualità della vita, individuale e sociale, dei nostri cittadini. Per modalità ed esiti, è senz’altro un esempio a cui guardare anche per il futuro.”

Con questa iniziativa Fastweb vuole mostrare la sua vicinanza alle istituzioni della città di Brescia. Fastweb sostiene l’arte contemporanea soprattutto là dove c’è esplorazione, spirito di ricerca, innovazione” ha dichiarato Sergio Scalpelli, direttore delle Relazioni esterne e istituzionali di Fastweb. “La nostra azienda condivide questi valori: non ha mai avuto paura di sperimentare e guarda con interesse alle forme di espressione artistica. La mostra è un’occasione importante per lo scambio di nuovi linguaggi e diverse culture e, ne siamo certi, diventerà un modello per altre città italiane”.

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