Ubi-Sagramola, per l’accordo mancherebbero 6 milioni

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Ne servono dieci, e sul piatto ce ne sono solo quattro, due del gruppo Profida Italia (più altri nove in cinque anni, frutto di accordi con gli sponsor), due raccolti tra gli imprenditori bresciani grazie alla mediazione del’Associazione Industriale Bresciana, Marco Bonometti. Tirando le somme sono complessivamente sei i milioni di euro che mancherebbero all’appello per chiudere la trattativa tra Ubi Banca e il gruppo capitanato da Rinaldo Sagramola. E il tempo utile per il salavataggio scorre inesorabilmente verso la nuova scadenza del 15 dicembre.

Lunedì se nessuno avrà versato la liquidità necessaria al Brescia verranno tolti altri 3 punti di penalizzazione, che sommati ai precedenti 4 porterebbero il totale a 7. Difficile che la squadra possa risollevarsi da una batosta così, anche perché i risultati sul campo non sono granché, almeno fino ad ora. 

Ieri l’incontro tra Sagramola e Ubi, andato in scena a Milano, si è chiuso con un nuovo nulla di fatto. Il manager all’uscita degli uffici sede della riunione non ha nascosto le difficoltà che si stanno incontrando: «Continuiamo a lavorare al nostro progetto, ma non abbiamo ancora concluso. Non sono più ottimista del giorno prima, la fumata è più grigia che bianca. Dobbiamo lavorare. Intanto abbiamo presentato una bozza di accordo-quadro completa dei vari passaggi societari, ipotizzando i tempi per la restituzione di quanto va necessariamente anticipato». Le dichiarazioni di Sagramola, riportate stamane sulle colonne di Bresciaoggi, sono alquanto significative per capire la reale situazione: «Alla fine dovremo restituire alla banca circa 14 milioni: 6 per il finanziamento che evidentemente va aggiunto ora e quasi 9 per il debito già esistente. Ovviamente il nostro piano di restituzione prevede tempi diversi a seconda che la squadra sia in serie B o in serie A».
(red.)

 

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  1. SPIACE INDUBBIAMENTE PER IL BRESCIA CALCIO, MA SE L ‘IMPRENDITORIA BRESCIANA E’ IN DIFFICOLTA’ E’ MEGLIO CHE I SOLDI LI USINO PER SALVARE AZIENDE CON OPERAI E FAMIGLIE A CARICO CON 1.200 E AL MESE PIUTTOSTO CHE LA SQUADRA DI CALCIO. LORO UNA SOCIETA’ IN CUI GIOCARE LA TROVANO TRANQUILLAMENTE…SE SONO BUONI.

  2. concordo e aggiungo che vergognoso e’ stato l’atteggiamento della UBI banca , mentre un qualsiasi cittadino non riesce a farsi dare un prestito di 5.000 senza garanzie questi banchieri hanno dato al Brescia 40 milioni ( ormai persi ) sempre senza garanzie a meno che i cartellini di Valotti e Minelli valgano quella cifra.

  3. Non credo che abbiano erogato più di 40 ml di euro senza niente in cambio… Sapete cosa? Tangenti ai funzionari come accade sempre in Italia … Brescia calcio ha usato la banca e i funzionari hanno colto al volo per arricchirsi ….. Sono tutti un branco di sciacalli …

  4. Non credo che abbiano erogato più di 40 ml di euro senza niente in cambio… Sapete cosa? Tangenti ai funzionari come accade sempre in Italia … Brescia calcio ha usato la banca e i funzionari hanno colto al volo per arricchirsi ….. Sono tutti un branco di sciacalli …

  5. Non credo che abbiano erogato più di 40 ml di euro senza niente in cambio… Sapete cosa? Tangenti ai funzionari come accade sempre in Italia … Brescia calcio ha usato la banca e i funzionari hanno colto al volo per arricchirsi ….. Sono tutti un branco di sciacalli …

  6. nel momento di scrivere il tuo post credo tu abbia avuto un malore , una sorta di insufficienza di ossigeno al cervello. Posso assicurarti che UBI banca non fà carità ( o meglio la fà eccome ma non ha bisogno di darsene pubblico vanto ), ma in questo caso a fronte di un credito erogato al brescia calcio s.p.a. per la quale esiste un amministratore delegato e una serie di soci , la legge prevede che in percentuale di azioni possedute ne rispondano i soci . UBI cerca di evitare questa lunga procedura ovviamente evitando il fallimento, ma se mai si dovesse giungere a questa ipotesi , UBI non è una banca sprovveduta nè i suoi dirigenti sono babbo natale nè sono tanto meno dei corrotti .
    Se parli di tangenti ai funzionari dici una serie di grandissime scemenze , in primis perchè a questi livelli non agiscono funzionari ma la DIREZIONE GENERALE AL COMPLETO……, non è un leasing dove a fronte di una erogazione per l’acquisto di un bene di solito vi è anche una provvigione per l’ intermediario , questo è un finanziamento puro e nudo e se è stato erogato " qualche garanzia reale vi sarà certamente in controparte ". forse dovresti affrettarti a riscrivere il tuo post , un tantino fuori luogo per usare un eufemismo !
    In fin dei conti è una s.p.a. che se dovesse fallire, fallirebbe con tutte le conseguenze di legge per i proprietari e per i creditori , come ce ne sono state migliaia sino ad ora , se no perchè società per azioni

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