La firma è stata falsificata: si dimette il consigliere comunale Benedini

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Questa mattina, con un’apposita lettera indirizzata al sindaco Marco Franzini e a tutti i consiglieri, ha rassegnato le dimissioni Alessandro Benedini, fino a ieri presidente del Consiglio Comunale di Castel Mella. Lo stesso Benedini ha motivato il suo gesto riferendosi all’interrogazione che è stata presentata nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale dai consiglieri Mauro Galeazzi, Ettore Aliprandi e Daniele Mannatrizio in merito alla sottoscrizione dell’accettazione della candidatura alle consultazioni elettorali del maggio 2011. Nella sua missiva Benedini ha ribadito di avere regolarmente sottoscritto l’accettazione della candidatura, ma di avere anche constatato che il documento presentato non è quello che a suo tempo è stato da lui firmato. Proprio questa osservazione, unita alla volontà di mantenere quella trasparenza e quella chiarezza ha indotto Benedini alla decisione di rassegnare le sue dimissioni. Una scelta, ha ribadito l’ormai ex presidente del Consiglio, che ha avuto anche il “preciso significato di tutelare l’assoluta onestà, correttezza ed imparzialità con la quale ho portato avanti sin dall’inizio dell’attuale mandato amministrativo l’importante incarico che mi è stato attribuito”. Dal canto suo il sindaco Marco Franzini, al quale Alessandro Benedini ha rivolto il suo ringraziamento per la fiducia concessa, ha deciso di accettare le dimissioni presentate dal presidente del Consiglio: “Si tratta di una scelta dettata dalla volontà di seguire la chiarezza, la trasparenza e la correttezza che hanno sempre caratterizzato questa Amministrazione che vogliamo possano essere sempre il punto di riferimento del nostro operato fino al termine di questo mandato”. 

 

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  1. sia così abituati alla gente che farebbe carte false per sedersi in comune che quando uno abbandona per una firma falsa ci dispiace, quasi…

  2. Non credo siano sufficienti le sole dimissioni del consigliere.Se investita del caso l’autorità giudiziaria non potrebbe non sciogliere tutto il consiglio comunale (vedi caso Piemonte), ma anche l’attuale consiglio regionale del Piemonte ha problemi di liste di firmatari anomale(ricerca ANSA 07/11/2014).Rimangon o poi da perseguire eventuali reati. A meno che esistano due pesi e due misure.

  3. Qualcuno confonde la firma di accettazione di una candidatura con le firme (da un minimo ad un massimo) dei cittadini necessarie a presentare una lista elettorale con più candidati. Sembra di capire che Benedini parli della sua firma di accettazione da porre su un modulo specifico e che andava autenticata in sua presenza da persona abilitata (notaio, segretario comunale, ecc.) a verificarne atenticità e pure identità del sottoscrittore con documento valido. Serio ed onesto chi si dimette, ma chi ha autenticato una firma falsa evidentemente non in presenza del sottoscrittore ?

  4. gli han fatto terrorismo psicologico ? per quello che si sente in giro uno "sculaccione" e via sempre che sia tutto cosi’ come ci dicono e gli altri?

  5. prima falsificano le firme, poi fanno i santi e si dimettono per onestà e TRASPARENZA!. e ovviamente una volta dimesso lui tutti quelli che restano in consiglio sono puliti…

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