Spiedo, la Forestale controlla irregolarità. Rolfi: ristoratori trattati da delinquenti

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In merito ai numerosi controlli effettuati dalla Guardia Forestale e guardie volontarie negli ultimi giorni presso i ristoranti bresciani, è intervenuto il vice capogruppo della Lega Nord, Fabio Rolfi.

“Arrivano notizie – afferma Rolfi – di controlli quotidiani e invasivi in ogni angolo della Provincia, spesso in orario di punta, arrecando forti disagi ai ristoratori bresciani. Non è possibile trattare gente che lavora alla stregua di delinquenti da punire a prescindere, si tratta di un modus operandi inaccettabile e lesivo della dignità di chi fa il proprio mestiere e lotta ogni giorno contro il mordere della crisi economica. Inoltre il buon senso imporrebbe di garantire, in attesa di una doverosa modifica di una legge becera, la  possibilità ai ristoranti di smaltire le scorte in essere. Bisognerebbe infatti mettersi nei panni di chi lavora e riflettere sui danni che la leggerezza nel legiferare da parte del Governo sta provocando, oltre ai numerosi posti di lavoro in ballo. Mi chiedo, ma temo di conoscere già la risposta, se la stessa solerzia – chiosa Fabio Rolfi – venga utilizzata anche per controllare qualità e provenienza della merce di ristoranti cinesi, kebab e altri esercizi etnici.”

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  1. non vanno mai dai cinesi eh un po come la Guardia di Finanza , sempre gli italiani vanno a controllare , eppure Striscia la Notizia ha dimostrato che tutti i negozi dei cinesi vendono prodotti non in regola .

  2. Vanno solo dagli italiani !!! Xche questi se multati sono obbligati a pagare Gli altri invece se multati chiudono , non pagano ed aprono da qualche altra parte !!!

  3. Modus operandi, dice Fabius Rolfus, romano di Brescia appartenente alla tribù dei Fabii. Si cimenta oramai giustamente pure nel dissertare in latino. Ed infatti il poeta Terenzio diceva."Nihil est dictu facilius (niente è più facile che parlare)". Parlare di tutto e di più, in un afflato logorroico che una sola vena poetica non trascura mai: quella sugli immigrati.

  4. Se ho ban capito Rolfi vuole che anche agli indigeni sia data la possibilità di infrangere le leggi come ritiene sia permesso ai non indigeni. Ma non era quello della tolleranza zero?

  5. Ricordo che nel 2011 l’allora assessore Rolfi si vantava del fatto che il nucleo di polizia commerciale, in un solo anno, aveva effettuato ben 8504 controlli, 251 sequestri amministrativi ed elevato 996 sanzioni. Allora com’è la faccenda? Quando i controlli asfissianti dipendevano da lui andavano bene e questi invece no?

  6. Ecco la classica c….a all’italiana, per limitare un fenomeno come questo (che peraltro, se fatto con uccellini delle dimensioni prima consentite dalla legge, non determina un eccessivo depauperamento della fauna) non era più opportuno migliorare ed aumentare i controlli circa la razza e le dimensioni (magari aumentandone i limiti)dei pennuti offerti dai ristoratori? Il bando assoluto abbiamo già visto con altri fenomeni che effetto produce: pura illegalità, a prescindere dalla bontà di propositi di chi preme per il divieto. Come al solito per cocciutaggine ideologica (che si rivelerà vana perché chi cacciava di frodo prima lo farà anche ora, cosa gli importa?) andiamo ad alimentare altro giro di nero ed altra illegalità (beffa nella beffa gli unici che con questa legge sono perseguiti sono i ristoratori e non i bracconieri, che non vedono alcun giro di vite nei loro riguardi)… tra un anno vedremo se davvero non saranno spariti pennuti nella regione, ho come l’idea che purtroppo gli ottimisti saranno smentiti. Non credo che con questa mossa gli ambientalisti, a prescindere dalla nobiltà del loro agire, possano ottenere davvero il loro miglior output.

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