Emergenza Caffaro, all’inizio del 2015 arriva il commissario

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I tempi e i modi sono ancora tutti da definire ma, stando a quanto riporta il Giornale di Brescia, l’incontro di giovedì scorso tra l’assessore all’Ambiente del Comune di Brescia, Gianluigi Fondra, e il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, è stato decisivo per ri-aprire il processo di nomina del commissario straordinario per l’emergenza Caffaro. Se non ci saranno sorprese dell’ultimo momento l’incarico dovrebbe essere affidato ad un ex dirigente del Comune di Brescia ora in pensione, Roberto Moreni.

Incarico che in un primo momento la Loggia voleva assegnare all’ex direttore dell’Arpa, Giulio Sesana, trattativa sfumata quando Sesana è entrato nel registro degli indagati per le bonifiche nell’area dell’ex Sisas di Pioltello.

Il nuovo commissario straordinario dovrebbe entrare in funzione già nelle prime settimane del 2015, ma non si sa ancora quanto rimarrà in carica, l’unica certezza è che si tratterà di un incarico a titolo gratuito.

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  1. non lo sai che le cose non vanno proprio come nel mondo privato? giusto perchè tu ne sia consapevole, visto che mi sembra che ti stupisci…

  2. Commissario senza portafoglio può spostare solo le foglie….mentre Brescia è sommersa da veleni in terra, in cielo, e nelle acque…..bresciani di fatto mazziati ed abbandonati.

  3. Sarà un incarico non remunerato perchè il decreto di riforma della Pubblica Amministrazione del giugno 2014 consente di nominare ex-dirigenti ora in quiescenza, ma solo appunto a titolo gratuito. Come se la possa cavare un esperto di Urbanistica e Mobilità (Moreni fu Direttore Generale di Brescia Mobilità durante l’intera costruzione del Metrobus: fu nominato da Corsini e riconfermato da Paroli) in una complessa bonifica da più di un miliardo di euro, resta un’incognita non irrilevante.

  4. Moreni non è un urbanista, ma è uno che è stato in grado di gestire temi urbanistici; in altre parole, è uno che sa far funzionare le cose. Nomi alternativi da proporre? Per capire di cosa stiamo parlando.

  5. Moreni "sa far funzionare le cose": è esattamente il mio pensiero, con riferimento ovviamente alla poltica bresciana dagli anni ottanta ad oggi. Siamo, anzi, siete sicuramente in buone mani.

  6. cosa vuoi che faccia funzionare quando il mld che serve è già stato speso a vanvera (vedi risultati sul traffico) per la metro….quando il PD corsiniano al governo ha lasciato che i padroni della caffaro scappassero impuniti e con i profitti in tasca….

  7. Sempre "bravo" a dire cosa non va: tu (che pure hai fatto parte della "politica bresciana" per qualche lustro: spero non lo consideri un insulto, visto come usi tu questo riferimento) chi avresti proposto?

  8. Non ho mai fatto politica e ciò non toglie che abbia visione politica come ogni cittadino dovrebbe avere.
    In quanto cittadino vedo quello che ho sotto gli occhi: Brescia non ha alcuna possibilità di sollevarsi nonostante i pannicelli caldi vengano spacciati per farmaci salvavita;
    casse vuote per metro e svendita allo straniero di ASM, ciò comporta peggioramento dei servizi e delle manutenzioni con ovvia mancanza di implementazioni.
    Si tuazione ambientale tremenda: terra, aria ed acqua sono in condizioni da primato tra le peggiori in EU e senza prospettiva di miglioramento per decenni se non per centinaia di anni.
    Se non si è consapevoli che questa è la situazione si imbroglia la polis. Non sono un tecnico ambientale per fare nomi ma tecnici indipendenti da nominare sicuramente esistono…mentre pare ovvio che la nomina debba essere di stretta emanazione politica affinchè la realtà resti sempre in ombra.

  9. Povera città che ha bisogno di ricorrere ai soliti noti per affrontare problemi che si trascinano da trent’anni. La scelta di un buro-politico d’antan non depone a favore dell’assessore che pare incapace di guardare oltre l’ombelico del partito cittadino per affrontare un problema gigantesco. Non ci sono più gli assessori del calibro di quelli di un tempo, è vero, ma se si dà un assessorato del peso di quello dell’ambiente in una realtà come quella bresciana, ad una brava persona che si è distinta per battaglie ambientali come ”gnaro de Mompia”, le scelte non possono che essere conseguenti.

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