Cani spacciati per panda nel circo Orfei a San Polo? La denuncia

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Cani chow chow dal folto pelo bianco, cicciottelli e con le orecchie piccole, pitturati a chiazze nere, anche attorno agli occhi, e spacciati per panda per far scattare, a pagamento, una foto-ricordo ai bambini. E’ questa la denuncia scattata contro i responsabili dell’Orfei Circus (guidato da Nelly, nipote di Moira Orfei) che attualmente staziona a San Polo.

La scoperta è avvenuta grazie a un sopralluogo in incognito da parte di alcuni agenti della Forestale che si sono confusi tra gli spettatori per assistere allo spettacolo. Oltre alla truffa e al tradimento della fiducia dei tanti genitori che si sono sottoposti al set fotografico, i proprietari del circo sono accusati di maltrattamento di animali (che hanno mostrato una accentuata lacrimazione oculare probabilmente aggravata dai continui lampi dei flash a cui erano esposti) e anche di aver falsificato i documenti dei cani (di sei mesi più giovani rispetto a quanto dichiarato) importati dall’Ungheria.

I responsabili del circo si sono difesi dicendo che gli animali che vengono utilizzati per gli spettacoli sono trattati benissimo, non soffrono di alcuna malattia e non sono per nulla nervosi. Nello specifico, riguardo ai finti panda, hanno detto che si tratterebbe di incrocio tra chow chow e panda, incrocio che in natura non è possibile.
(red.)

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