Saldi, Adiconsum lancia il Vademecum per non “farsi fregare”

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Per evitare che la ricerca di un buon affare si trasformi in una delusione, Adiconsum rilancia un semplice vademecum che mette al riparo da tranelli e brutte sorprese”. Una piccola “assicurazione saldi” in dieci punti. Anzitutto verificare che sull’oggetto in saldo ci sia sempre riportato il prezzo d’origine non scontato, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale; poi diffidare di quei negozi che espongono cartelli con sconti esagerati e fare riferimento a negozi già conosciuti per acquistare la merce in saldo. L’associazione avverte che sconti superiori al 50, 60 per cento nascondono spesso merce non proprio nuova e invita a fare attenzione all’eventuale presenza di merce venduta a prezzo pieno insieme alla merce in sconto. Consiglia poi di confrontare i prezzi con quelli di altri negozi, magari annotando il prezzo di un capo o della merce a cui si è interessati; controllare che il prodotto offerto in vetrina sia lo stesso presentato in negozio; diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati, anche se è a discrezione del commerciante consentire o meno di fare provare la merce. Ricorda inoltre che, nel periodo dei saldi i negozianti che normalmente accettano pagamenti con bancomat o carte di credito ed espongono il relativo logo sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici e a chi vuol fare regali di fare attenzione perché si può cambiare solo ed esclusivamente la merce difettosa che deve essere riconsegnata al commerciante entro 2 mesi dalla scoperta del difetto (non si può sostituire la merce se avete cambiato idea sul colore o sul modello. Ultimo, ma non meno importante, è poi conservare sempre lo scontrino per potere eventualmente cambiare la merce difettosa.

 

“Se poi, nonostante tutte le attenzioni, si incappa nel commerciante che si rifiuta di cambiare un articolo difettoso in saldo o che si rifiuta di restituirei soldi – ricorda Giuseppe Vilardi, responsabile di Adiconsum Brescia– il consiglio è quello di rivolgersi immediatamente alla Polizia Municipale. Adiconsum è a disposizione per fornire informazioni e assistenza”.

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