Bagnolo, via al progetto per un nuovo asilo nido

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La realizzazione del nuovo asilo rappresenta una delle grandi priorità dell’Amministrazione Comunale di Bagnolo Mella. E’ questo quanto è stato ufficializzato nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale durante il quale l’opera è stata inserita nell’elenco delle opere triennali e nel bilancio di previsione 2015. Tappe fondamentali che fanno entrare ufficialmente nel vivo quella che non a caso è stata definita l’operazione “asilo-nido”, un progetto preparato da diversi mesi a questa parte dalla Giunta guidata dal sindaco Cristina Almici.

La situazione nella quale versa l’asilo di via Nenni è assolutamente insostenibile e l’edificio che pure è stato costruito soltanto negli Anni Ottanta rappresenta al giorno d’oggi una fonte perenne di spese e di interventi, oltre che una sede del tutto inadatta ad ospitare i bambini. Una considerazione che ha spinto il Comune di Bagnolo ad inserire nel piano pluriennale delle opere la demolizione dell’attuale immobile e la ricostruzione di una nuova, innovativa sede per l’asilo bagnolese, da mettere a disposizione dei più piccoli.

Già stimata anche la spesa dell’intervento che si aggira sui 4.200.000 euro, così come sono state delineate quelle che saranno le fasi operative dell’opera che dovrebbe prendere il via entro il 31 luglio del 2015 per concludersi dopo oltre un anno e mezzo di lavoro durante il quale i circa centrotrenta bambini dell’asilo si trasferiranno nell’edificio di via Bellavere che attualmente ospita alcune classi della Scuola Primaria, le quali, a loro volta, si trasferiranno nello stesso periodo nelle aule dell’Oratorio. Un impulso prezioso per trasformare tutto questo in una concreta realtà può giungere dalla partecipazione al bando regionale riservato all’edilizia scolastica, che mette a disposizione 21.500.000 per la costruzione di nuovi immobili.

“E’ stata una vera e propria corsa contro il tempo – confida il sindaco Cristina Almici – il bando scadeva alla fine di novembre e noi abbiamo saputo che potevamo parteciparvi solo a fine settembre. In due mesi, grazie anche allo splendido lavoro dei componenti dell’ufficio tecnico comunale, abbiamo svolto il lavoro che solitamente viene compiuto almeno nel doppio del tempo e siamo riusciti a preparare tutta la documentazione necessaria per poter partecipare a questa che rappresenta per noi una grande occasione. Non abbiamo ovviamente la certezza che la nostra domanda venga esaudita, ma abbiamo tutte le carte in regola per portare a casa un contributo a fondo perduto fino al 40% complessivo dell’opera (e nel nostro caso equivarrebbe ad 1.700.000 euro), senza contare il fatto che così facendo potremo entrare nella graduatoria regionale e sperare di poter attingere da posizione privilegiata ai fondi che verranno messi a disposizione nel 2015 con i nuovi bandi”.

" Certo – termina Cristina Almici – il progetto sulla carta è pronto e ben definito. A questo punto, dopo aver presentato la nostra regolare domanda di adesione al bando regionale, non ci resta che attendere la risposta che dovrebbe arrivare entro la fine di gennaio. Quello che possiamo dire è che ormai il progetto ha preso il via, è stato inserito nel piano triennale delle opere pubbliche e viene a rispondere ad esigenze molte sentite (in primis da tante famiglie che hanno bambini piccoli). Siamo partiti e certo non intendiamo fermarci. E’ ovvio che se riceveremo risposte positive per il contributo alla realizzazione di nuovi immobili di edilizia scolastica potremo procedere a passo molto spedito, ma, qualora potessimo soltanto entrare nella graduatoria per l’assegnazione dei fondi regionali, il nostro intervento è ormai partito. Siamo già pronti a considerare una sorta di piano B per non permettere che venga interrotta una risposta concreta ed efficace a quelle domande e a quelle richieste che la comunità bagnolese sta avanzando ormai dagli Anni Ottanta. Istanze che devono essere accolte nel più breve tempo possibile”.                                  

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  1. Ora capisco perché il Fasani è finito nel dimenticatoio…. Di sicuro una nuova struttura da presentare ai bagnolesi rappresenta un ottimo spot elettorale. Sarebbe però più corretto permettere all'asilo Fasani di sopravvivere pagandogli l'affitto della parte statale ,arretrati compresi di interessi ;pagamento che guarda caso spetta al comune e che da tempo non viene fatto o, se lo è, è in ritardo obbligando così il Fasani a pagare onerosi interessi!
    Cara Cristina ricorda che gli utenti del Fasani sono comunque bagnolesi ed elettori

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