Caffaro, i Cinque Stelle bocciano la nomina di Moreni come commissario

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I Cinque Stelle bocciano la nomina di Roberto Moreni — pensionato e ex dirigente del settore Urbanistica in Comune— come commissario per la bonifica del sito Caffaro. Il movimento che ha preparato interrogazioni al parlamento, al Comune e alla Regione sostiene in una nota che la scelta è inadeguata proprio perchè Moreni (di area Pd) era dirigente del settore Urbanistica proprio in pieno scandalo Caffaro. Per i Cinque Stelle Moreni "ha contribuito – si legge nella nota del movimento – a definire le destinazioni d’uso dell’area Caffaro trasformandola da area industriale a residenziale prima dello scandalo e ripristinandone la destinazione industriale successivamente, con il conseguente aumento dei valori limite di tolleranza della contaminazione da pcb" . Altro punto a sfavore sarebbe la mancanza di preparazione tecnico-scientifica sull’argomento. In merito ha commentato la consigliera comunale Laura Gamba: "Caffaro è un disastro ambientale senza precedenti, dall’entità ancora sconosciuta. Un’ecatombe che ancora oggi miete vittime. Sino ad oggi le Amministrazioni che si sono succedute al governo della città hanno risposto a questa emergenza con indifferenza, presunzione, superficialità. Brescia ha oggi l’occasione di cambiare rotta e risollevarsi. Scegliere Moreni quale commissario straordinario per l’emergenza Caffaro sarebbe un’occasione persa, un passo indietro, quantomeno una decisione inopportuna. È invece necessario affidarci ad una personalità di elevata imparzialità, trasparenza e competenza, alla quale vengano concessi strumenti e tempistiche adeguati all’entità dell’opera di bonifica, e soggetta a controlli puntuali sul suo operato. Una persona svincolata dai partiti, che sappia porsi al di sopra di ogni dubbio, per aiutare la città a curarsi dal cancro che l’ammorba da decenni e che nessuno sembra vedere, ma che in molti tentano di nascondere".

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  1. Se l’assessore non è in grado di gestire l’immane problema, lasci perdere i soliti enfant-prodige della buropolitica locale, anch’essi senza alcuna competenza tecnica: si dimetta e passi la mano a chi ha una preparazione adeguata. Torni a fare il ”gnaro de Mompia”. In quella veste ha dato ottima prova di sé.

  2. C’è poco da dire o aggiungere: questo si chiama riflettere, agomentare, spiegare, ma soprattutto misurare le corrette distanze tra fatti e opinioni, tra reltà e "ragionevoli dubbi sul cambiamento di rotta" come giustamente dicono i pentastellati con un’analisi storica imprevista per chi, da buon ultimo arrivato, siede sui banchi dell’opposizione in Loggia. Ma la memoria storica nel Movimento 5 Stelle bresciano c’è ed è ben presente come supporto strategico ed operativo. Meditate, elettori…

  3. Cresce dunque la curiosità generale sulla rosa di nomi che i pentastellati individueranno per tale delicato ruolo: si saprà nel prossimo consiglio comunale?

  4. Stiamo parlando di un sito inquinato. Nomi da individuare o proporre da un maggioranza o, facciamo davvero ridere, da un’opposizione politica comunale ? In un luogo normale, diverso dall’Italia delle clientele, delle parentopoli, delle politicopoli, delle partitopoli e delle paracuolopoli si procederebbe con una selezione pubblica condotta da esperti esterni per individuare una figura che associ specifiche competenze scientifiche e tecnologiche in tema di siti inquinati a competenze normative, legali ed amministrative tali da garantire tempi certi, rispetto dei protocolli (scientifici), rigore e trasparenza nella gestione degli appalti. Volendo, si cerca e si trova, altro che nomine politiche, peraltro non di "primo pelo" (vedasi gestione dell’appalto Metrobus: da 450 milioni a 1 miliardo di euro).

  5. A Brescia ha sede una delle più prestigiose società specializzate in bonifiche ambientali: basta uscire dalle solite logiche (s)partitocratiche per trovare uno dei nomi giusti. Il titolare di questa, ad esempio, sarebbe un eccellente assessore, capace di affrontare i problemi con una visione ampia: ha conoscenze normative, amministrative, politiche, scientifiche e tecnologiche ed è un gran galantuomo. In sostanza sarebbe l\’uomo giusto, se non fosse che la politica non usa avvalersi di questi.

  6. E in questo caso, ovviamente, non ci sarebbe nessun conflitto di interesse. Potremmo fare assessore all’istruzione il titolare di una scuola privata, assessore alla salute il proprietario di una clinica e assessore allo sport Corioni. Giusto per uscire dalle logiche (s)partitocratiche, no?

  7. le riesce difficile pensare che ci sono persone disposte ad impegnarsi per la collettività senza pensare al tornaconto personale? capisco cghe l’esempio delle cooperative di solidarietà retribuita renda guardinghi, ma può star certo che ci sono imprenditori, come quello al quale mi riferisco, che metterebbero a disposizione la loro competenza, escludendo a priori la loro azienda da un’eventuale competizione per l’assegnazione di incarichi operativi. Forse questi comportamenti sono estranei al mondo che lei frequenta, ma esiste un’altro universo, probabilmente, oltre al suo, signor fenomeno. Se ne faccia una ragione. Lei preferisce dare l’incarico ad un assessore, certamente una brava persona, che può vantare come titolo quello di essere un "ganaro de Mompia" che sceglie come esperto chi, forse, non sa cos’è la tavola periodica, secondo un inveterato costume italiano?

  8. Non so come si permetta lei di attribuirmi frequentazioni: è decisamente fuori strada. Di sicuro, e lo possono leggere tutti senza "forse", a lei è estranea la buona educazione. Qui si commentava la bocciatura di Moreni da parte dei 5S, i quali evidenziano: 1) un "conflitto di interessi"; 2) una impreparazione tecnica. Secondo me non c’è conflitto e c’è preparazione in termini di conoscenza delle procedure. Secondo lei no? Bene: è la sua opinione. Io posso avere la mia? Proseguo: lei ritiene utile far fare l’assessore al titolare di una società di bonifiche cittadina. Io ritengo che ciò rappresenti un conflitto di interesse, paragonabile a far Corioni assessore allo sport. Posso esprimere la mia opinione senza essere da lei tacciato di essere un incivile, estraneo al mondo civile? Lei che parla di "impegno per la collettività" di gente che "non pensa al tornaconto personale", si informi meglio sulla gente che denigra: magari scoprirà qualcosa di inaspettato.

  9. Confilitto di interessi ? Nominare Corioni assesssore allo Sport sarebbe certo cosa abominevole. Però cosa mi dice di nominare Presidente della S.Filippo S.p.A. (controllata al 100% dal Comune), società che è chiamata a gestire direttamnete o far gestire a terzi tutti,ma priporio tutti gli impianti sportivi della città, ad un ex-assessore allo sport del Comune di Brescia che ha una sua società, la quale si coccupa di…gestione di impianti sportivi (piscine in primis) e che è stato delegato nazionale, regionale, e provinciale della FIN (Federazione Italiana Nuoto). Uno che ora gestisce in prima persona, cosìpe gradire, la piscina di Via Rodi,per sedici anni gestita proprio dalla FIN con voragini di bilanci in perdita. Questa persona esiste ed è Giorgio Lamberti, il Presidente appunto e factotumd oggi della S.Filippo S.p.A.: lui ora gestisce, prima da assessore dava gli indirizzi e controlava. Tutto normale ? E’ cosa buona e giusta ?

  10. Perchè lo chiede a me? Lo chieda a Minculpop, che nel suo commento delle 10.23 dice di voler nominare assessore all’ambiente il titolare di una società di bonifiche.

  11. "Forse questi comportamenti sono estranei al mondo che lei frequenta, ma esiste un’altro universo, probabilmente, oltre al suo, signor fenomeno": forse non ho capito, ma mi sembrano proprio parole da maleducato. Se vuole spiegarsi meglio…

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