Campo nomadi via Labirinto, 140 cittadini firmano una petizione per “rimuoverlo”

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(e.b) Nell’attesa dell’udienza fissata dal Tar per domani sul ricorso presentato dai rom contro la decisione del Comune di sgomberare il campo nomadi di recente insediamento in via Labirinto, un gruppo di cittadini della zona ha raccolto 140 firme per opporsi allo stanziamento rom. Il Tar si era pronunciato prima delle vacanze natalizie, il 15 dicembre scorso, quando con un decreto monocratico d’urgenza aveva congelato lo sgombero annunciato dal Comune.

Secondo il Tar infatti il mini-accampamento – su terreno regolarmente acquistato dai nomadi – non doveva essere sgomberato per la presenza di minori malati e in età scolare.

Nella petizione presentata ieri, mercoledì 7 gennaio, dal primo firmatario, Giacomo Lini, i cittadini chiedono invece che “il campo nomadi venga rimosso”. Le motivazioni? Sono molteplici. “Innanzitutto per la sicurezza delle nostre famiglie – scrivono nella petizione – ma anche per le condizioni di indigenza in cui vivono i rom presenti nel campo – che a quanto si legge sarebbero – già state giudicate tali dall’Asl intervenuta a verificare lo stato e le norme igienico sanitarie”. Inoltre, i firmatari fanno sapere che “l’area non ha le caratteristiche abitative essendo terreno agricolo, area interessata dall’inquinamento da Pcb e non utilizzabile per insediamenti civili”.

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UN COMMENTO

  1. beh, le motivazioni della petizione non fanno una piega! ora ci sarà chi li chiamerà razzisti, ma non credo che lo siano, sono solo cittadini che vogliono vivere tranquilli

  2. e ti sembra poco, scusa? tu puoi costruire la tua casa su terreno agricolo? NOOOO…quindi non devono poterci mettere le roulotte nemmeno i rom. Le regole non dovrebbero essere uguali per tutti? per i rom facciamo eccezione?

  3. Se Rolfi, Lancini o Claretti avessero adottato una ordinanza analoga a quella di del bono ci sarebbe stata la sommossa con la CGIL in prima fila a dare dei razzisti agli amministratori! una ordinanza tanto infondata giuridicamente quanto razzista nei contenuti! Tant’è che è durata un nanoseconto prima che il TAR la cassasse!Il conto della lite temeraria sarà poi pagato dai bresciani, come quello della squallida vicenda del bonus bebè ai tempi di Rolfi! cambia la banda ma la musica l’è semper chela! Domenica tutti a messa! Ipocriti!

  4. verissimo! sarebbe bello un commento sulla vicenda da parte dell’assessore fenaroli! toc toc! e’ rimasto qualche giornalista degno di questo nome? qualcuno in grado di porre qualche domanda scomoda a questo branco di amministratori ipocriti e incompetenti?

  5. Si vede che lo spirito natalizio ha davvero lasciato un segno profondo negli animi di tanti buoni cattolici che con zelo e animo cristiano hanno sottoscritto la petizione. Peccato che la stampa abbia ignorato gli innumerevoli episodi di solidarietà concreta che di certo hanno visto protagonisti i cittadini firmatari, angosciati per le misere condizioni in cui sono costretti i loro fratelli che vivono nel campo, specie i più piccini. Commovente, poi, lo slancio che porta i firmatari a volere ad ogni costo rimanere soli a sopportare le perniciose conseguenze dell’esposizione al PCB: sanno benissimo che anche i loro bei giardinetti ne sono impregnati (non si capisce perché quegli incoscienti che ne avrebbero l’autorità non interdicano l’accesso agli appezzamenti contaminati) e non vogliono che gli abitanti del mini-accampamento rischino la loro salute. Solo il cuore grande che caratterizza l’autentica brescianità, con le sue profonde radici cristiane, può affrontare con tanta fulgida generosità il dramma dell’emarginazione e seguire l’esortazione di Papa Francesco: «Gli zingari possano trovare in voi dei fratelli e delle sorelle che li amano con lo stesso amore con cui Cristo ha amato i più emarginati: siate per essi il volto accogliente e gioioso della Chiesa». Altrove, una situazione del genere, sarebbe stata facilmente preda dei peggiori istinti razzisti, del pregiudizio stupido e dell’egoismo più becero, sentimenti ormai troppo spesso solleticati quando non aizzati ad arte da biechi politicanti senza scrupoli.

  6. Ironia fuori luogo. Se è gente che ha bisogno, li si aiuti come si aiutano tutti gli indigenti: che non vengono fatti vivere in un prato. Se è gente che non ha bisogno, chiedere che viva rispettando le regole che rispettiamo tutti non mi sembra vada contro nemmeno ai precetti del Papa.

  7. RIngrazio il coccolaimmigrati perchè chiunque legga le sue cazzate buoniste perfino sugli indifendibili zingari diventa razzista all’istante.

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