Ubriaco, prende a calci e pugni la porta della ex e… gli agenti

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Ha chiamato terrorizzata la polizia, perché la difendesse dal suo ex marito che, completamente ubriaco, voleva sfondare la porta di casa per vedere le figlie. E’ successo ieri sera, in zona Brescia Due: a telefonare una cittadina peruviana in lacrime che, viste le condizioni dell’uomo, temeva per la propria incolumità e per quella delle figlie minorenni. Furioso perché la donna non gli apriva, l’uomo ha cominciato a colpire ripetutamente con calci e pugni la porta. Arrivati sul posto gli agenti hanno tentato calmare l’uomo che però non ha cessato di urlare e colpire la porta anche in loro presenza e, alla richiesta di seguirli in Questura, gli si è poi scagliato contro, colpendoli con violenza. Due degli agenti hanno riportato una prognosi di sette giorni per le lesioni subite. Condotto in Questura L.L., già con precedenti di Polizia per reati contro la persona, è stato identificato e tratto in arresto per lesioni violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale.

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UN COMMENTO

  1. si, ma come al solito ci si basa sulla razza: anche di italiani violenti che picchiano le mogli e le figlie ce ne sono a iosa. per favore, basta metterla in questi termini

  2. I calci e i pugni li vadano a dare in Perù, cosi come gli albanesi in Albania, i rumeni in Romaniae i marocchini in Marocco. Così se ne occupano i loro compatrioti e liberiamo in altri compiti le nostre Forze dell’Ordine, così come liberiamo tribunali e patrie galere. Grazie.

  3. Basta violenza contro le donne, che siano italiane o straniere, stranieri o italiani i carnefici. Ci sono anche molti italiani che maltrattano le loro compagne, italiane o straniere. Ricordate la povera Marillla, uccisa dal compagno bresciano? Chi la mette sull’etnia in realtà non ha alcun interesse verso le donne , gli interessa solo fare discorsi razzisti.

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