Mottinelli convoca 500 sindaci a Roma per parlare di Imu montagna e pellet

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Aveva fortemente sollecitato la partecipazione alla mobilitazione di tutti i comuni il presidente della Provincia di Brescia, nonché componente della giunta nazionale Uncem (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani), Pier Luigi Mottinelli, e ieri, a Roma, in collaborazione con Anci, Upi e Uncem, circa 500 sindaci dei comuni montani, provenienti da tutta Italia, hanno incontrato il ministro degli Affari regionali Valeria Lanzetta, il vice ministro all’Agricoltura Andrea Olivero e alcuni parlamentari, per trovare una soluzione ai problemi che stanno mettendo a serio rischio i territori montani: Imu agricola e aumento dell’ iva sul pellet. All’incontro erano presenti all’incontro anche il consigliere provinciale Andrea Ratti, delegato all’agricoltura dal presidente Mottinelli, il presidente della Comunità Montana di Valtrompia, Massimo Ottelli e il presidente della Comunità Montana di Vallecamonica, Oliverio Valzelli.

«La mobilitazione – ha dichiarato Oliviero Valzelli – ha consentito agli amministratori dei territori montani di confrontarsi su questi importanti temi nei palazzi istituzionali e non sono stati costretti a scendere in piazza, come spesso accade. Si è trattato di un dialogo concreto, fatto di ampia disponibilità da parte del Governo, con l’obiettivo di trovare soluzioni condivise che non penalizzino la montagna e i contribuenti». «Uno dei punti più delicati è certamente stato quello dell’Imu agricola sui territori montani – ha dichiarato il consigliere Ratti – per la quale il deputato Borghi ha chiesto la sospensione per il 2014 e la possibilità, nel 2015, di valutare una tassa locale unica, che semplifichi la burocrazia e non metta in ginocchio chi lavora i terreni agricoli di montagna. La maggior di questi terreni agricoli montani è posta in zone irraggiungibili per gran parte dell’anno a causa delle condizioni metereologiche. Stiamo parlando di coltivatori che devono già investire molti risparmi per preservare il proprio terreno dal rischio idrogeologico o da incendi boschivi. Il Governo – ha concluso Ratti – deve dunque saper riconoscere la specificità dell’agricoltura in montagna e il ruolo strategico che essa ha per la conservazione e la salvaguardia del territorio».

La classificazione Istat assume il dato dell’altitudine dalla posizione della sede del municipio. Fino a oggi erano esclusi dal pagamento dell’imposta tutti i proprietari di beni che si trovavano nelle zone montane. Adesso invece, sono completamente esenti solo i proprietari dei terreni nei comuni a oltre 600 metri di altitudine, esenzione parziale per quelli tra 281 e 600 metri e pagamento completo dell’Imu sui terreni agricoli per tutti i proprietari dei Comuni sotto i 281 metri. La classificazione Istat assume il dato dell’altitudine dalla posizione della sede del municipio. Il vice ministro Olivero si è subito reso disponibile a rivedere sia la questione Imu agricola sui terreni montanti sia quella dell’iva, passata dal 10 al 22 per cento, sul pellet, ipotizzando una tassazione agevolata per la materia prima derivante da filiere corte e certificate. «Ho apprezzato – ha dichiarato il presidente Mottinelli – la volontà, da parte del Ministro, di istituire un tavolo di lavoro condiviso con i sindaci montani e i parlamentari. D’altronde è così che vanno affrontate le questioni: in modo serio e concreto, non certo facendo demagogie che passano dalle macroregioni alpine alle aree omogenee, senza tener conto delle reali esigenze di Comuni e territori.»

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  1. ancora con i giretti per salvare la provincia??? possibile che nessuno dica o faccia nulla? questa volta c’e’ pure il consigliere delegato all’agricoltura materia notoriamente fuori dalle competenze della "nuova provincia"!!!! A che titolo va il sig Ratti? A spese sue?

  2. In sintesi, la mobilitazione e la trasferta a Roma hanno consentito di "apprezzare l’idea di costituire un tavolo di lavoro con sindaci montani e parlamentari". E molto di più, di questo siamo certi, i partecipanti hanno apprezzato dei bucatini all’amatriciana, dell’abbacchio a scottadito e dei carciofi alla giudìa…

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