Brescia calcio, il salvataggio nella proposta di azionariato di Sdl

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La salvezza del Brescia calcio, a poche ore dal fallimento, è affidata ad un progetto “Trust di scopo” di Sdl, la società di servizi di Rezzato che in queste ore, tramite il notaio Gianmatteo Rizzonelli sta creando un fondo dove è disposta a mettere fin da subito “un milione e cinquecento mila euro”, racconta Serafino Di Loreto – da qui Sdl – uno dei due titolari della società.

Si tratta di un’operazione di azionariato popolare. Il fondo infatti va riempito di altro denaro, “15 milioni per pensare anche alla prossima stagione”, da reperire attraverso il lavoro del presidente di Aib, Marco Bonometti “che potrebbe raggiungere una quota di 3,5-4 milioni”, ma dagli sforzi dei tifosi. “Ognuno deve sentirsi partecipe di questo salvataggio che ovviamente non avrebbe nulla a che fare con la vecchia proprietà”, precisano i due titolari di Sdl.

E se una volta versato il proprio contributo il progetto di salvataggio non dovesse andare a buon fine? “I soldi verrebbero restituiti fino all’ultimo centesimo – assurano – Il "Trust di scopo" serve proprio per questo. Non possiamo credere che rimarremo soli in questa iniziativa, non possiamo essere gli unici a mettere i soldi sul tavolo”. La società ha già preso contatti con Ubi, Aib e con il Comune e sembra che il loro progetto “piaccia”.

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UN COMMENTO

  1. non credo che i bresciani, a parte forse gli ultrà, investiranno i proprio (pochi) denari per salvare il Brescia. Purtroppo abbiamo problemi più gravi e urgenti da affrontare, scusate se del calcio ce ne sbattiamo!

  2. vicinanza ai tifosi ma nella cacc. siamo e i debiti di una spa gestita da cani si preoccupino banche e altre consorelle e confratelli del giro degli affari bresciani e npn solo

  3. speriamo di no , l’esasperazione dei tifosi verso tutto quello che riguarda corioni ha raggiunto in questi anni il limite della sopportabilità , e non credo che questa proposta possa risollevare la sua società . che ci pensimo i titolari della galassia societaria che ci ruota intorno , ovvero corioni , figlia, figlio , madre etc etc….a noi bresciani non importa se fallisce , azni , almeno in questo modo tiriamo una riga definitiva sulla pietosa , vergognosa, approssimitavia gestione della società che da 20 anni li contraddistingue e li ingrassa .

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