La democrazia degli affetti, il Pd di Brescia si interroga sulla società che cambia

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Lunedì 26 gennaio 2015 (e non lunedì 19 gennaio 2015 come precedentemente comunicato), presso il Caffè Letterario Primo Piano di Brescia (via Cesare Beccaria 10) si terrà l’incontro pubblico “La democrazia degli affetti – Famiglia, genere, genitorialità nella società che cambia”, serata di approfondimento culturale e confronto aperto organizzata dal Pd di Brescia, che si svolgerà a partire dal significato di alcune parole chiave, fondamentali per la stessa costruzione del profilo valoriale del Pd. All’incontro interverranno Adelaide Baldo (medico psicoterapeuta) e Roberto Cammarata (dottore di ricerca in filosofia e sociologia del diritto).

“Il concetto di famiglia naturale non esiste, né da un punto di vista scientifico, né da un punto di vista socio-giuridico”, hanno sottolineato durante la conferenza stampa i relatori del seminario, che hanno invece rimarcato l’importanza di riconoscere i vincoli affettivi e solidali quali basi della famiglia.

Un termine – famiglia – che è necessario e opportuno declinare al plurale, come ha evidenziato Cotti Cottini annunciando l’adesione del Pd provinciale al presidio regionale convocato per il pomeriggio di sabato 17 gennaio 2015 a Milano (piazza Einaudi), contro il convegno omofobo promosso per la stessa giornata dalla Giunta Maroni, con tanto di logo Expo.

La serata “La democrazia degli affetti” del 26 gennaio prossimo si inserisce in un percorso di iniziative volte anche a richiamare il Parlamento sull’urgenza di una legislazione di stampo europeo per quanto riguarda le unioni civili. “Un tema che nelle prossime settimane sarà oggetto di confronto nell’ambito degli organismi dirigenti provinciali – ha chiarito Orlando – perché il PD deve unire all’attenzione ai diritti sociali, ovviamente cruciali in un momento di crisi economica come l’attuale, una forte determinazione sui diritti civili”.

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  1. I bambini nascono dall’unione tra donna e uomo, oppure con aiutini meccanico/farmacolog ici.
    Le risorse islamiche ne fanno comunque 3 o 4 a coppia (tanto a loro costano poco: sono a carico del sistema socio-sanitario), comunque appena le vs risorse (con l’aiutino delle coop-romane e altri utili giullari) saranno la maggioranza sarete i primi a venire eliminati. Poi rimpiangerete i tolleranti veri. auguri né.

  2. I bambini nascono dall’unione tra donna e uomo, oppure con aiutini meccanico/farmacolog ici.
    Le risorse islamiche ne fanno comunque 3 o 4 a coppia (tanto a loro costano poco: sono a carico del sistema socio-sanitario), comunque appena le vs risorse (con l’aiutino delle coop-romane e altri utili giullari) saranno la maggioranza sarete i primi a venire eliminati. Poi rimpiangerete i tolleranti veri. auguri né.

  3. di titolo è "democrazia degli affetti?".
    Si contrappone ad una oligarchia degli affetti, una monarchia degli affetti, una dittatura degli affetti, una teocrazia degli affetti?
    Questi qui sono proprio affetti….

  4. Padre e madre sono due arcaismi da sopprimere? La famiglia naturale esiste e confido che non riuscirete a distruggerla. Ridateci i comunisti di un tempo: gente seria, non azzeccagarbugli con bizantinismi grotteschi.

  5. MA se la famiglia cosiddetta naturale é così forte, perché temere altre forme di famiglia? L’importante é l’amore che tiene insieme le persone: questa é la famiglia.

  6. Il PD è così grande che di qua parla di famiglia allargata e di la porta alle primarie gli amici di fede islamica. Ma allora voglio chiedere a un rappresentante del centro culturale islamico cosa ne pensa di coppie gay, mondo trans, adozioni da parte di coppie di fatto. Fateme sapé compagni

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