Inaugurata la scorciatoia ciclopedonale tra la Volta e viale Duca degli Abruzzi

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(e.b) Ora tra la stazione Metro della Volta e viale Duca degli Abruzzi c’è una pista ciclopedonale che fa da scorciatoia. L’opera è stata inaugurata questa mattina alla presenza del sindaco Emilio Del Bono e degli assessori Muchetti e Manzoni. I lavori, iniziati nel novembre del 2014 e commissionati da Brescia Infrastrutture, sono costati alla Loggia poco più di 34mila euro, per un totale di 110 metri di pista ciclopedonale che consentono di collegare più razionalmente le aree abitate con le stazioni della metro, permettendo così agli utenti appiedati o in bici di accedere con maggiore facilità al nuovo mezzo di trasporto. “Si tratta di un’opera che, seppur piccola, è molto importante per la vita quotidiana di migliaia di cittadini – ha esordito l’assessore ai Trasporti, Federico Manzoni -. oltre ad essere strategica per la mobilità pubblica perché si interseca con la linea 2 di superficie, la più utilizzata in città, e da settembre anche con la linea 14”.

Per separare l’area di servizio nord dal cimitero adiacente, è stato realizzato un muretto con una rete metallica, alla quale è stato applicato un telo oscurante che funge da barriera visiva. Nell’aiuola, inoltre, sono state messe a dimora alcune piante di gelsomino e di Abelia Rupestris, per dare vita ad un muro verde di separazione con la confinante area cimiteriale.

Il percorso è stato realizzato con un riporto di massicciata stabilizzato per formare le pendenze e uno strato di finitura di conglomerato bituminoso. Lungo il tracciato è stato realizzato un nuovo impianto di illuminazione pubblica e un’adeguata segnaletica orizzontale e verticale. Nelle prossime settimane il sindaco inaugurerà altre due opere simili, sempre di congiunzione ciclopedonale: l’una tra la stazione di San Polino e la torre Cimabue, l’altra, già aperta al transito, tra la fermata di San Polo Parco e via Brunelleschi.

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  1. 34mila euro mi sembrano un pò tanto per asfaltare 100 metri di terra e costruire un muretto e mettere dieci piantine a dimora…cmq, si sa che i lavori pubblici costano sempre più di quelli privati, chissà come mai

  2. Nei discorsi da bar, è sempre troppo. Cento(dieci) metri di ciclabile larga tre metri sono 330 mq; se basta scavare 70 cm per fare la massicciata, ci sono da portare via 231 metri cubi (da compatti: siccome sul camion li metti sciolti, diventano 300-350 metri cubi) e da portare 231 metri cubi di massicciata. Fai le canalizzazioni per i sottoservizi (illuminazione e smaltimento acque meteoriche), metti lampioni e corpi illuminanti, muretto e recinzione: vedi un po’ tu se l’incidenza di 100 euro a metro quadro ti sembra un po’ tanto…

  3. E’ il partito che, per l’occasione, l’ha incaricata dello sferzante scritto o lei è l’addetto stampa? Il sindaco e due assessori, giustamente, si pavoneggiano inaugurando la formidabile opera: il meglio che potessero fare. O no?

  4. Effettivamente sembra un tantino esagerato l’atteggiamento trionfalistico per un banalissimo intervento, che probabilmente doveva essere progettato e realizzato con la metro, non dopo due anni. In ogni caso vorrei veder il sindaco dipingere con le sue mani le pessime piste ciclabili, ad esempio la tanto sbandierata e ormai quasi illeggibile ciclabile da san polo a piazzale arnaldo

  5. Cosa aspettano i nostri valorosi a sistemare gli spazi attorno alla stazione della metro di S. Faustino? E’ da un paio di anni che ci sono delle transenne, delle recinzioni provvisorie e altre analoghe bellezze. Lo facciano: poi potranno farsi ritrarre insieme all’intera giunta!

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