Commercio di metalli, false fatture ed evasione fiscale per 30 milioni di euro

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E’ stata sgominata una banda, dalla Guardia di Finanza di Gardone Val Trompia, responsabile di una frode fiscale realizzata con l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni fasulle nel settore del commercio di metalli ferrosi e non ferrosi. Ventitré persone indagate e ventuno le imprese coinvolte in questa organizzazione transnazionale. Molte della società sono in provincia di Brescia, ma anche in Slovenia, Ungheria e Romania. E, come scrive il Giornale di Brescia, l’evasione ammonterebbe a 30milioni di euro. Le ipotesi di reato contestate sono associazione a delinquere, dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, dichiarazione infedele e l’emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti.

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UN COMMENTO

  1. Piuttosto che dare questi soldi allo stato del cavolo in cui viviamo …. e meglio che questi soldi rimangano nelle tasche di questi malfattori che se non altro li spenderando qui nei supermercati nei ristoranti per acquistare vestiti e veicoli, creando posti di lavoro e non dandoli allo stato che ne farebbe un uso peggiore …. vedi i 42 euro che ci costano ogni giorno i cosideti rifugiati …..Evadaete evedete e i soldi che non date ai fannulloni statali dateli a noi che lavoriamo . Cosi si rimette in moto l economia

  2. Scusate, ma di questi 30 milioni di euro sottratti alle casse dello Stato quanti emigrano o sono già emigarti, nel caso citato, in Slovenia, in Ungheria o in Romania ? Così, giusto per illuminare i benensanti fautori dell’evasione fiscale. Evasori tra i quali, è bene ricordarlo, figura un pregiudicato per tale reato penale che fu più volte Presidente del Consiglio in questo nobile Paese di ladri, corrotti e furbacchioni vari.

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