Castelletti risponde duro a Merigo: è stanco, da troppo sta allo stesso posto

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"Merigo mi è parso stanco e triste. Forse da troppi anni è sullo stesso pezzo e nello stesso posto. Io nella sua intervista ho visto un signore molto demotivato, che ha bisogno di riposo. Brescia ha bisogno di persone orgogliose ed energetiche”. Con queste parole, stamane, il vicesindaco di Brescia Laura Castelletti ha risposto all’intervista rilasciata al Corriere da Alessio Merigo, direttore di Confesercenti e presidente di Brescia Tourism. Nelle sue dichiarazioni, in particolare, Merigo aveva detto: “Sinceramente non vedo per Brescia un futuro da grande città d’arte. Rimarremo ancora per lungo tempo una meta secondaria. Facciamocene una ragione”.

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  1. trovo le affermazioni della Castelletti sempre un po sopra le righe. le trovo come se fossero fatte da una donna in difficoltà, che invece di aprirsi al contributo delle opinioni diverse dalla sua le attacca quasi nel tentativo di zittirle. Tipico comportamento di chi sa che l’interlocutore ha ragione ma non può ammetterlo. Forse la signora Castelletti in cuor suo sa che il suo ruolo è assai marginale nella giunta e di questo ne sofre.

  2. Lei è da trent’anni nello stesso posto e in un posto sbagliato, oltretutto. Si ritiri dalla politica: non ci servono le sue arroganti, nonché banali, dichiarazioni

  3. Imprudente Laura. Se Merigo è inadeguato alla guida di Bresciatourism è facile domandarsi quali meriti culturali abbia la Castelletti per occuparsi di cultura. Più o meno gli stessi che ho io nel campo dei tecnici di laboratorio, cioè zero.

  4. Lei la signora CASTELLETTI è passata in trentanni dalle contestazioni giovanili ai SOCIALISTI e sempre a tenere il "sacco" a qualcuno che intanto andava a sedersi a qualche poltrona ma che poi qualcosa ritagliava per lei un qualche INCARICHINO ! Poi è riuscito a farsi spazio – POCO VOLUTA – nella Giunta Del Bono e voilà è diventata Vicesindaco senza averne grandi qualità se non le sue "idee" di BRESCIASMART che sono rimaste belle idee nei cassetti !!!
    Che quel Merigo sia "cotto" lo sanno in tanti …. fa parte della generazione del BETTONI peraltro …. ma anche lei la signora Castelletti NON E’ UNA CIMA DI IDEE ma forse non ha mai capito che c’è una bella differenza fra le città d’ arte come Mantova, Cremona, Bergamo o Verona !!! Per lei Brescia è una città d’ arte !!! ahahahahahahahah

  5. È il Renzi style di cui Castelletti è fiera cultrice. Dichiarazioni arroganti senza imbarazzo fatte da un bue che dice c0rnuto all’ asino.

  6. "Persone energetiche", avrebbe detto la Vicesindaco, Assessore alla cultura ? L’aggettivo mi suona molto male, forse voleva dire energiche o efficienti. Ma se l’ha detto, temo che quella stanca ed anche un po’ preoccupata negli ultimi tempi, sia proprio lei…

  7. A Brescia la cultura, quella laica, non s'è mai vista. Quando una persona nata a Brescia fa cultura, la fa lontano da Brescia, e qui resta chi resta. Ma è normale così, non è colpa degli assessori. Se sulla stampa locale non si scrive che di pseudo-gare di auto pseudo-storiche o di casoncelli locali vorrà pur dire qualcosa. Semplicemente che non c'è altro.
    Saluti

  8. Dunque ricapitoliamo: Del Bono al secondo turno delle comunali ha chiesto a Onofri (Piattaforma Civica), arrivato terzo, di allearsi con lui. Onofri ha rifiutato poltrone e tre consiglieri. Allora del Bono si è rivolto alla Gamba (5stelle), quarta classificata, la quale ha anche lei rifiutato sdegnosamente. A Del Bono non rimaneva che la Castelletti (quinta classificata, dopo di lei credo solo gli zerovirgola) e voilà, entusiastica risposta positiva. Viva l’opportunismo, viva le poltrone, viva una vita da politica!

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