Tav, Mottinelli invita il ministro Lupi a Brescia per chiarire la situazione

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Dopo aver incontrato il 18 novembre scorso, a Palazzo Broletto, i 24 Comuni bresciani interessati alla TAV, alcuni rappresentati della Direzione Infrastrutture di Regione Lombardia e della Prefettura di Brescia (già intervenuta in passato su mandato del Ministero delle Infrastrutture), il Presidente della Provincia di Brescia, Pier Luigi Mottinelli, in una lettera inviata lo scorso 22 gennaio al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, ha invitato il ministro Maurizio Lupi a partecipare a un incontro da tenersi a Brescia con gli enti locali interessati al tracciato T.A.V.

"La Provincia di Brescia – ha chiarito il Presidente Mottinelli – si è fatta carico del coordinamento delle osservazioni, nel difficile tentativo di fare sintesi tra le diverse istanze avanzate dai territori. Ora, dopo aver richiesto una proroga rispetto ai tempi per il deposito delle osservazioni, non essendo ancora in possesso di elementi chiari e basilari per poter esprimere un parere obiettivo, ritengo fondamentale fare il punto su questa importante infrastruttura che interessa da vicino lo sviluppo dell’intero "Sistema Brescia".

«Dobbiamo avere la garanzia che, con il passaggio della linea ad alta velocità – ha ribadito il Presidente Mottinelli – ci sia un valore aggiunto per il territorio, ci sia un miglioramento della qualità della vita per i nostri cittadini e ricadute positive sull’aeroporto. Dobbiamo avere gli elementi necessari, insomma, che oggi mancano, per capire se l’impatto sul territorio, a livello ambientale e non solo, sia bilanciato da una serie di sviluppi positivi per il Sistema Brescia”.

Provincia e Comuni sono in possesso di un progetto datato, che non tiene conto dei cambiamenti del territorio; non avendo ancora avuto notizie, da parte del Ministero, rispetto alla richiesta di una proroga per il deposito delle osservazioni, il Presidente Mottinelli teme che questo silenzio possa pregiudicare l’esito del coordinamento provinciale, invalidando così l’atteggiamento responsabile degli enti locali che si sono espressi in modo responsabile e partecipato.

«Regione Lombardia – ha concluso il Presidente – ha espresso parere favorevole al progetto definitivo, purché si valutino alternative valide dal punto di vista tecnico, economico e ambientale. Sono certo che il Ministero terrà conto delle perplessità del nostro territorio, fortemente interessato da questa grande opera e che avremo presto un pronto riscontro».

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