La giunta Ambrosi rinuncia ai compensi: “Li daremo alle aziende”

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In un momento storico in cui gli Enti pubblici si trovano a fare i conti con le minori disponibilità finanziarie, derivanti dalle sempre più stringenti disposizioni normative sul contenimento della spesa pubblica, assume un importante significato la decisione assunta ieri dalla Giunta della Camera di Commercio di Brescia.

I componenti dell’organo di amministrazione dell’Ente camerale bresciano, ufficialmente insediatisi nella loro funzione a partire dallo scorso 15 dicembre, hanno infatti deciso di rinunciare all’indennità di carica ed all’indennità di presenza loro spettanti, per la durata dell’intero mandato.

In dettaglio, la Giunta camerale rinuncia alle proprie indennità, per una somma complessiva pari ad 117.500 lordi annui, ai quali vanno aggiunti gli importi per l’indennità di presenza che ammonta, per ciascun componente, ad 251 euro a seduta.

“Considerata la minor entità delle risorse finanziarie a disposizione delle Camere di Commercio, a causa della riduzione del 35% dell’importo dovuto dalle imprese per il diritto annuo di iscrizione al R.I. – commenta il presidente Giuseppe Ambrosi – si è ritenuto opportuno, in uno spirito di servizio e gratuità del mandato, di rinunciare agli importi spettanti per legge e destinarli ad iniziative a supporto dell’attività d’impresa”.

La giunta camerale destinerà pertanto, per iniziative a sostegno delle imprese bresciane, le risorse derivanti dal risparmio generato dalla rinuncia alle proprie indennità.

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UN COMMENTO

  1. questa è solo l’ennesimo manciata di fumio negli occhi ai bresciani: cosa credete che al preesidente Ambrosi o a chiunque altro seduto a quel tavolo interessino davvero i compensi della Camera di commercio? In quel caso siete dei poveri illusi, a loro serve il potere non i soldi e la camera di commercio è perfetta per quello

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