Traffico illecito di rifiuti e disastro ambientale: tre arresti

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Accuse pesantissime per reati gravissimi, tra cui quello di disastro ambientale. A distanza di quasi cinque anni dall’episodio legato all’inquinamento da trielina, presente nella falda in valori 23mila volte superiori ai limiti di legge (leggi la notizia), nel comune di Dello torna la paura per la salute pubblica. Grazie a un’indagine del Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale (Nipaf) di Brescia, sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica, si è giunti ieri all’arresto di tre persone direttamente responsabili delle due aziende sotto inchiesta.

 

A finire in carcere sono stati l’amministratore de facto e l’amministratore unico di una Spa di Dello e l’amministratore unico di una Srl con sede a Ospitaletto, società impegnate nel lavaggio industriale e nel noleggio di panni tecnici. Le aziende, è stato appurato nell’indagine, non solo operavano in contrasto a diverse normative (non sempre ci sarebbe stata la tracciabilità dei panni, il trasporto dei panni e dei prodotti chimici utilizzati sarebbe avvenuto in maniera illecita, non sarebbe stata rispettata la normativa di sicurezza sui luoghi di lavoro), ma avrebbe anche sversato sostanze liquide pericolose nella sede di Dello, implicando inquinamento del terreno e delle falde acquifere sottostanti, anche quelle più profonde. 

La misura cautelare è stata disposta dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Brescia.
(red.)

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UN COMMENTO

  1. reati contro l’umanità….distrug gere l’ambiente in cui viviamo è il più grave dei reati perchè danneggia le generazioni futute per centinaia di anni

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