“Ai margini della guerra. 1914 Rizzi in Bretagna”, da sabato la mostra

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Sabato 21 febbraio alle ore 18 la Galleria di SpazioAref inaugura la mostra Ai margini della guerra. 1914 Rizzi in Bretagna, che espone dipinti, disegni, documenti e fotografie risalenti al periodo trascorso da Emilio Rizzi (Cremona, 1881 – Brescia, 1952) in Bretagna a ridosso dello scoppio della Grande Guerra. L’esposizione rimarrà aperta ad ingresso libero fino al 22 marzo 2015, dal giovedì alla domenica dalle 16 alle 19.30. La mostra celebra il decennale dell’apertura della Galleria di SpazioAref.
 
Alla fine della primavera del 1914 Emilio Rizzi e la moglie Barbara lasciano Parigi alla volta di Brignogan, un piccolo villaggio sull’oceano, poco distante da Plounéour-Trez nel Pays des Abers (paesi dell’estuario) lungo la Côte des Légendes, nella parte settentrionale della regione del Finistère (fine delle terre) in Bretagna. Le ragioni del viaggio sono legate alle condizioni di salute della consorte del pittore e alla bellezza e suggestione dei paesaggi normanni e bretoni, attrattiva per numerosi artisti, dai marinisti di fine ‘800 sino ai peintre des rivages e alle avanguardie en plein air dei primi del ‘900. Rizzi nel suo soggiorno dipinge una serie di piccole impressioni dal vero: litorali con rocce emergenti dalla sabbia, case di pescatori in pietra e dal tetto ribassato, donne bretoni nel tradizionale costume, pescatori di ostriche, dipinti esposti in mostra. In questo mondo quasi incantato cala come all’improvviso il conflitto tra Francia e Germania il 2 agosto 1914, che trasforma la regione in un luogo di guerra. L’artista sembra non volersi accorgere della nuova realtà, proseguendo nella sua pittura “fuori dal tempo”; ma sarà proprio la guerra a costringerlo a un ritorno forzato in Italia nell’autunno del 1914, un addio alla Francia che cambierà il destino professionale dell’artista. Rientrati in Italia i coniugi si stabiliscono a Corchiano, nel Lazio, fino a che il 24 maggio del 1915 l’Italia entra in guerra e Rizzi è arruolato nell’artiglieria da campagna come automobilista.

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