Manerbio si mobilita per aiutare mamma e figli restati senza casa

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Una vera e propria catena di solidarietà a Manerbio per aiutare una famiglia la cui casa è stata distrutta. I fatti rislagono a gennaio: una giovane madre e i suoi bambini sono rimasti senza un tetto per un incendio dovuto al malfunzionamento della canna fumaria. Una raccolta fondi per ricostruire il tetto della casa ha coinvolto, scrive il Giornale di Brescia, prima le mamme del paese, poi altri enti sul territorio, come l’associazione «Gocce di Solidarietà», con la quale è stata attivata una apposita sottoscrizione ed è stato istituito un conto corrente sul quale fare i versamenti. Il gruppo degli Scout di Manerbio ha dato poi la sua disponibilità per la sistemazione dell’abitazione con piccoli lavori di volontariato come la tinteggiatura delle pareti della casa danneggiata dal rogo. 

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UN COMMENTO

  1. malfunzionamento della canna fumaria ? probabilissima assenza di adeguati materiali nella posa in opera , sia della canna fumaria ma sopratutto della sua camicia isolante…come molto spesso succede perchè le imprese per risparmiare sui costi , a differenza di quanto è scritto sul capitolato che resta sulla carta , spesso e volentieri adoperano del materiale scadente e se poi i lavori non vengono eseguiti secondo i criteri ecco che le canne fumarie diventano pericolose…..se poi ci metti le travi in legno a vista senza l’isolamento necessario ……per forza che le case poi bruciano. ( chissà perchè poi sono moltissimi i casi come questo accaduti , sempre con casa nuove di zecca ..) al riguardo ricordo anche che l’ impresa costruttrice deve rispondere per 10 anni dei lavori compiuti , se in questo caso vi è riscontrata negligenza e se l’impresa nel frattempo esiste ancora e non è fallita .

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