Al Sant’Anna un mese per la donna: visite gratuite ogni martedì

0

Nell’arco della vita una donna su otto si ammala di tumore al seno, il più frequente nel sesso femminile e che rappresenta il 29% di tutti quelli che colpiscono le donne. D’altro canto, secondo i dati del Ministero della Salute, dagli anni Ottanta «si rileva una moderata, ma continua tendenza alla diminuzione della mortalità (-1,6% anno) per carcinoma mammario».

Cure più efficaci e personalizzate, cambiamenti negli stili di vita e soprattutto precocità della diagnosi sono le armi che più hanno contribuito a questo risultato. Tanto che oggi si può parlare, con qualche differenza a seconda delle aree geografiche, di un tasso di sopravvivenza a 5 anni dell’87% nel Nord Italia.

Ormai tutti gli studi sono concordi nell’affermare che una diagnosi precoce faccia la differenza, sia per l’esito della malattia che per le possibilità terapeutiche clinico-chirurgiche che possono essere messe in campo.

Visite senologiche, ecografie e mammografie dovrebbero, quindi, costituire un appuntamento fisso  nella vita delle donne. Così, se dopo i 50 anni l’esecuzione di una mammografia è indicata con cadenza biennale, nella fascia d’età tra i 40 e i 50 dovrebbe essere personalizzata in base a fattori di rischio e storia famigliare. Per le giovani donne ad alto rischio, con un’importante famigliarità, i controlli andrebbero programmati con il consiglio di un esperto. In questi ultimi casi, considerata la scarsa sensibilità della mammografia, è particolarmente indicata l’esecuzione di un’ecografia, esame non invasivo che sempre più sta dimostrando grande efficacia prima dei 40 anni e, comunque, nelle donne con forte densità del tessuto mammario.

«Prevenzione e diagnosi precoce sono gli approcci più efficaci – ha ribadito Marco Centenari, amministratore delegato delle strutture bresciane del Gruppo Ospedaliero San Donato nel corso della conferenza stampa – ecco perché da sempre i nostri istituti ospedalieri sono particolarmente attenti a queste tematiche. In special modo, per quanto riguarda i tumori mammari, presso l’Istituto Clinico S.Anna, da tempo si lavora con un approccio multidisciplinare».

La “Breast unit” dell’Istituto nata nel giugno 2012 e riconosciuta come membro del “Breast Centres Network”, è  formata da un’équipe  multispecialistica che, segue la donna alla quale è stata diagnosticata una patologia tumorale della mammella, nei diversi momenti del percorso di cura. Ogni paziente è così seguita con un approccio globale, integrato e, soprattutto, personalizzato. Fra i centri di riferimento nazionali, con oltre 200 nuovi casi di carcinomi mammari diagnosticati ogni anno e più di 12 mila donne seguite, il S.Anna si distingue, inoltre, per la presenza strutturata all’interno della “Breast unit” di una psico-oncologa. Se, dunque, dopo un controllo radiologico viene diagnosticata una patologia tumorale, la comunicazione verso la paziente sarà gestita dal radiologo affiancato dalla psicologa, in modo che fin dal primo momento la donna possa essere sostenuta e accompagnata nel percorso terapeutico.

In questa logica, in occasione della «Giornata della donna» dell’8 marzo prossimo, per l’intero mese nei giorni 9, 10, 17, 24 e 31, l’Istituto Clinico S. Anna di Brescia, in collaborazione con l’Associazione Priamo (Psiconcologia, Riabilitazione, Informazione, Assistenza, Malato Oncologico), offrirà a tutte le donne visite senologiche, mammografie ed ecografie. Sarà sufficiente prenotare recandosi alla sede di Priamo (viale Piave 101 a Brescia) o telefonando allo 030.7281786 (da lunedì a venerdì, dalle 9.00 alle 12.00).

Comments

comments

LEAVE A REPLY