I cavatori di Aib al fianco dei cittadini: non c’è economia senza ambiente

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Il settore estrattivo dell’Associazione industriali bresciani, annuncia la responsabile Daniela Grandi, è pronto a collaborare con i cittadini per condividere le scelte sul riutilizzo delle superfici. Una sola cava di prestito e un’importante riduzione del territorio da utilizzare. E’ questo il risultato dell’azione del “sistema Brescia” (cittadini, istituzioni, amministrazioni, associazioni e imprenditori) per mitigare l’impatto ambientale del progetto Alta Velocità sulla Leonessa ed evitare ricadute negative sul fronte economico.

"Lavorando uniti i risultati arrivano ed esser passati dalle sette cave di prestito previste a una soltanto, e da 230 ettari a 34, è un risultato eclatante ottenuto grazie agli sforzi congiunti di tutti gli attori del territorio ed è un percorso che dobbiamo continuare. – afferma la Grandi – Noi siamo dalla parte dei cittadini e dell’ambiente, oltre che del lavoro, e vogliamo continuare ad operare nella piena convinzione che non può esistere crescita economica per il territorio senza un’adeguata tutela ambientale. Per questo abbiamo deciso di lanciare il progetto ‘Non c’è economia senza ambiente’, che si propone di collaborare fattivamente con le forze vive del Bresciano e con le famiglie per una migliore e più efficace gestione della questione cave. Certo è che per ottenere risultati concreti è necessaria un’adeguata programmazione e a oggi non è ancora definito il nuovo decennale piano cave provinciale. Inoltre, sarebbe necessario che le tasse e i contributi versati dai cavatori ai Comuni, diversi milioni di euro ogni anno, vengano destinati all’ambiente e non finiscano nel ‘mare magnum’ dei costi delle amministrazioni locali".  

La nuova iniziativa che verrà promossa dal settore cave di Aib prevede la creazione di un comitato di cui faccia parte – oltre a imprenditori e di pubblici amministratori – anche una rappresentanza di cittadini. L’obiettivo è quello di condividere le scelte sul riutilizzo delle superfici una volta terminati i prelievi di inerti, coinvolgendo anche scuole e studenti, attraverso concorsi e borse di studio. Anche per questo, le modalità per partecipare all’iniziativa e ai comitati, saranno diffuse con la massima visibilità e i cittadini potranno dare la propria disponibilità anche in rete, tramite web e social.

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  1. Quanta ipocrisia! I cavatori dal volto umano o le cavatrici.Poi questa signora Grandi pare gestisca una discarica di rifiuti già cava.Gia perché le cave il solo riutilizzo che conosciamo è quello delle discariche .

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