Smart meetings, incontri su come finanziare l’impresa del futuro

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Mercoledì 4 marzo, dalle 17 alle 19, nella White Room del Museo di Santa Giulia, si svolgerà il secondo incontro del ciclo “Smart Meetings 2015 – Capire la città del futuro”. Sarà l’occasione per discutere di come “finanziare l’impresa del futuro” e per rispondere alla domanda “come cambia il credito alle imprese nelle smart city?”. Sarà proposta una riflessione sul peso reale dei sistemi di funding (raccolta fondi) attraverso la rete e i servizi digitali a supporto dell’impresa e sulle prospettive di cambiamento dei grandi attori finanziari.

 

Il tema dell’evento è “Gli strumenti di successo per l’impresa del futuro: intuizione, innovazione e credito”. Gli interrogativi sono tanti. Le tecnologie e internet possono generare business, occupazione e crescita? Quali sono le realtà e gli strumenti a disposizione di un imprenditore ambizioso con un’intuizione innovativa? Si tenterà di dare una risposta a queste domande nel corso dell’incontro coordinato da Federico Ghidini, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Brescia e vicepresidente dell’Associazione Industriale Bresciana (Aib). Il dibattito verterà sull’impresa che nasce e che può crescere in un contesto che evolve alla stessa velocità delle tecnologie e di un mercato sempre più connesso e globale.

A questo proposito il vicesindaco e assessore alla Cultura, Creatività e Innovazione del Comune di Brescia, Laura Castelletti, ha dichiarato: “Brescia è un territorio di frontiera per l’impresa innovativa, come ha dimostrato la risposta della città al primo appuntamento di questo ciclo degli Smart Meetings e come, in un recente passato, hanno evidenziato altri momenti di approfondimento sui temi dell’innovazione e dell’impresa e i grandi eventi come il festival Supernova. Qui non si fa filosofia: qui si mettono in mostra tutti gli strumenti con i quali, concretamente, si può agire subito. La smart city ha senso se produce benessere; e il benessere è prima di tutto un progresso che include ricchezza per il territorio, valorizzazione della produttività storica di Brescia e rilancio occupazionale. La città smart deve dare spazio ai propri talenti, soprattutto imprenditoriali, creando per loro il contesto più favorevole all’avvio, al raggiungimento di un mercato e al progresso. Insomma: essere smart per Brescia significa puntare sui giovani e sulla loro capacità di abbattere le barriere della sfiducia, della burocrazia, dei confini geografici e dei limiti normativi”.

Tra gli interventi più attesi quello di Ernesto Somma, responsabile per i progetti speciali e coordinatore del Comitato tecnico Smart&Start dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa Invitalia, che illustrerà, in questo evento esclusivo, il nuovo programma di incentivi del Ministero dello Sviluppo Economico a sostegno delle imprese giovani e innovative che ha una dotazione di 200 milioni di euro.

Interverranno, oltre a Ghidini e Somma, Alessandro Scozzesi, laureato in economia presso l’Università di Brescia, fondatore di GeXNano, Innovitas Vitae e amministratore delegato dell’incubatore di impresa certificato D-namic, Stefano Consoli, imprenditore, socio e membro del consiglio di amministrazione di Tip.Ventures, European Crowdfunding Machine con il ruolo di business developer e Marco Tabladini, che per il Politecnico di Milano collabora con il gruppo di ricerca dell’Osservatorio Agenda Digitale ed è socio e amministratore di GFinance-Gruppo Impresa.

Tutti gli incontri sono a ingresso libero e gratuito. Per seguire e commentare gli incontri tramite i social network sono disponibili gli hashtag twitter #smartmeetings2015 e #bresciasmart e la pagina evento Facebook “Smart Meetings 2015”.

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UN COMMENTO

  1. La Castelletti prosegue nella sua attività preferita: continuare a parlarsi addosso e a vanagloriarsi di cose della cui eventuale realizzazione non gliene frega assolutamente nulla. Il vuoto assoluto.

  2. Mi piace quel "largo ai giovani", nucleo centrale della rilfessione della Castelletti che associa innovazione, imprenditorialità e futuro, temi degli Smart Meetings. Ovviamente il discorso non vale per i politici e la politica. A Brescia sono gli stessi, da sempre, con le stesse facce, gli stessi metodi, le stesse manfrine e le stesse trappole per alleati ed avversari in nome del potere. In questo basta che la Signora Vicesindaco non tanto guardi a se stessa (basterebbe), ma magari a colui che, partorita l’idea del Metrobus, è ancora lì, sul pezzo, dopo più di trent’anni in veste di Presidente di Brescia Metro. Diciamo che, nella politica cittadina, domina la…Snoring City (città che dorme sonni molto tranquilli).

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