Tragico schianto in galleria, all’origine del dramma un sorpasso indebito

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Sarebbe stato un sorpasso indebito a causare il terribile incidente nella galleria della statale 42 in zona Breno, che ha visto due vite umane spezzate e dieci feriti. L’Audi di Fabio De Filippi, 47enne di San Zeno Naviglio e una delle vittime, si è scontrata frontalmente con il camion che per l’impatto ha perso il carico. Questo ha scatenato una serie di situazioni a catena che hanno generato il dramma. Il camion ha sbattuto contro le pareti della galleria, investendo cinque auto e il furgone su cui viaggiava la seconda vittima, Luisella Mariotti, 44 anni di Malonno. Dieci i feriti tra i quali, due bambini di 3 e 5 anni, un 12enne ancora in condizioni gravissime e la madre 41enne.  La statale 42 è stata riaperta in tarda serata – l’incidente è avvenuto alle – 14 dopo un lungo lavoro dei Vigili del Fuoco di Darfo.

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  1. Solito pirla italiota che sorpassa dove non si può, non tiene i limiti, sta attaccato all’auto davanti, ecc. ecc. E mai un controllo, mai una multa, mai una telecamera. Che paese incivile, non merita la democrazia. Chissà quante volte avrà fatto la stessa cosa, almeno stavolta ci è restato e ha pagato, peccato per gli altri coinvolti.

  2. Invece di fare agguati e stangare chi non rispetta i 50 kmh in tratti dove si viaggia in tutta sicurezza a 80, si potrebbero installare sistemi di controllo della velocità nelle gallerie e invece di buttare montagne di soldi riempiendo le città di telecamere per spiare i cittadini in ogni strada, si potrebbero mettere telecamere nelle gallerie per riprendere e sanzionare pesantemente i sorpassatori: questa sarebbe "sicurezza"!

  3. @Idea
    La medaglia Italietta ha sempre molte facce simili.
    Da un lato la cosiddetta "gente" che vede ogni limite e imposizione come arbitraria e ingiusta.
    Dall’altr o i cosiddetti "amministratori" che non hanno competenza per valutare come disciplinare la sicurezza. Poi ci sono le cosiddette "forze dell’ordine" che si limitano ai controlli fiscali, ma mai fare seria prevenzione e repressione. Poi … si potrebbe continuare.
    D’altra parte la botte dà il vino che ha.

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