Cena povera: minestra, pane e acqua ogni lunedì dai frati Francescani in città

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La Quaresima non solo come appuntamento di preghiera ma anche di riflessione e di generosità nei confronti di chi ha meno di noi. L’appuntamento del lunedì presso il refettorio dei frati Francescani in città può apparire singolare, folcroristico persino, ma non è nulla di tutto ciò. Cosa succede? Fino alla Pasqua ogni lunedì sera alle 19:30 i comuni cittadini possano recarsi presso il convento dei Frati Minori Conventuali di San Francesco d’Assisi di Brescia per banchettare alla “cena povera”. Povera nel senso che davvero è un pasto frugale, solo con minestra, pane e acqua, consumati in silenzio, senza risa e schiamazzi. Ma è una cena povera anche perché i soldi che gli ospiti versano, su offerta libera, vengono dati in beneficienza. Quest’anno saranno sostenute le Suore Ancelle del Baby Hospital di Betlemme che aiutano anche le famiglie di Gaza che sono state bombardate e le suore Elisabettine di Padova che supportano un orfanotrofio a Gaza gestito dalle Suore di Madre Teresa di Calcutta.

Non è certo il primo anno che si celebra in questo modo la Quaresima. Sempre di più sono i cittadini che partecipano, il che è sintomo di bisogno di condivisione e reale vicinanza a chi affronta la vita in modo diverso dal nostro. Il tema di approfondimento della Quaresima 2015 è legato alla “vita consacrata”; a questo proposito ogni lunedì sono proiettati alcuni filmati e sentite alcune testimonianze registrate su vari aspetti della vita dei religiosi: “la vita claustrale”, “la vita consacrata e la sofferenza” (esperienze della Nuova Genesi e Hospice), “la vita consacrata e le periferie” con l’esperienza delle Suore Operaie di Botticino.
(Red.)

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