Due società bresciane nei guai con il Fisco: sequestrati 26 milioni in beni

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Le Fiamme Gialle, su indicazione della Procura di Brescia, hanno eseguito 15 perquisizioni, tra cui anche negli uffici di due società bresciane, per presunti reati di bancarotta fraudolenta patrimoniale, ricorso abusivo al credito e false comunicazioni sociali in merito alla realizzazione di un centro commerciale “Tiare shopping” a Villese (Gorizia).

I controlli da parte della guardia di finanza sulle due aziende bresciane e sulla trasparenza nella loro gestione fiscale, contabile e amministrativa sono iniziati nell’aprile del 2014 – si legge sul Giornale di Brescia – e hanno portato, su ordine del Gip di Brescia al sequestro preventivo di beni pari a 26 milioni di euro. Il motivo? Le due società non avrebbero versato l’Iva e le ritenute Irpef nel triennio 2011/2013. Il centro “Triare shopping” però è estraneo ai fatti.

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  1. Questi sono gli imprenditori tanto cari a Renzi.Gente onesta che lavora…bisognava dargli il modo di licenziare piu’ facilmente perche’ per il resto il modo di evadere lo trovano da soli…

  2. Se invece avessero votato forza italia o lega o m5s o fratelli d’italia sarebbe giustificabile il loro reato? Ma hai provato a collegare le dita alla testa così magari eviti di scrivere certe cose?

  3. Beh, diciamo che tra Berlusconi che da Presidente del Consiglio giustificava l’evasione fiscale, salvo essere oggi un pregiudicato proprio per tale reato, e Renzi qualche differenza c’è. Del Matteo nazionale (…in attesa di Salvini) noi aspettiamo però i risultati quantitativi: sull’evasione fiscale, sulla corruzione, sul debito pubblico. E soprattutto sul lavoro e sul tanto celebrato Jobs Act, che in realtà ha mantenuto la polverizzazione delle tipolgie di contratto, non spostando le cause della precarietà tutta italiana spacciata per liberalizzazione del mercato del lavoro.

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