In fact and in fiction, il Temporary Lab di via Pace ospita l’eclettico artista Canedicoda

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Eigenzeit, “il momento giusto per fare le cose”. Se si segue un flusso, un fluire ogni cosa, anche l’errore, l’imprevisto può aiutarci a chiarire il percorso ed indirizzarci ancora. Giovanni Donadini alias Canedicoda (Treviso, 1979) è un designer che, prendendo spunto da una precisa e personale idea di disegno, spazia trasversalmente tra arte, musica, creazione di abiti ed ambienti. Il disegno, dunque, come matrice: come se potesse prendere più forme, non solo sulla carta, ma concretizzarsi attraverso altri materiali ed incrociare altri utilizzi. Disegnare suoni, suonare ambienti, vestire spazi, indossare segni. Il motore del lavoro plastico di Canedicoda è una volontà di manualità motivata dal desiderio profondo di realizzare, plasmare e saper costruire da sé. Una pratica che si nutre dell’intimità propria all’atto del “disegnare liberamente”, ricreato in modalità diverse ed allo stesso tempo tutelato nella sua purezza. Velati dietro una dimensione estetica non sempre rifinita si muovono un’anima naturale e un tropismo verso l’essenza degli oggetti e la loro possibile unità.

 

Dal 2003 ad oggi, Canedicoda ha condotto una sua personale ricerca di linguaggio, stile e metodo, collaborando con Marsèll, Carhartt, Replay, Adidas, Vic Matiè, Dumb Skateboards, Le Dictateur, C2C, Netmage Festival, Live Arts Week e svariate situazioni dai toni più o meno istituzionali. Ha sviluppato una sua linea di vestiario legata alla serigrafia manuale producendo una vasta quantità di materiale. Attivo anche in campo musicale e di esperienza sonora con l’alias di Ottaven. Segue anche il cinema temporaneo chiamato Minema e una realtà legata all’organizzazione di eventi musicali chiamata Piattaforma Fantastica.

"In fact and in fiction" ospita per un’intera settimana dal 6 al 14 marzo l’eclettico artista Canedicoda. Un Temporary Lab in cui si presentano una serie di lavori e progetti dell’artista quali serigrafie, grafiche, disegni, abiti, ed elementi d’arredo. Una costellazione di eventi si svolgeranno all’interno delle sale espositive, a partire da venerdì 6 marzo alle ore 18:00, con l’apertura della mostra accompagnata da una selezione musicale a cura di JC Need; a seguire, mercoledì 11 marzo alle ore 19:00, su prenotazione un incontro partecipativo a numero chiuso, in cui l’artista andrà ad esporre il proprio particolare approccio alla creatività e alla metodologia progettuale, instaurando un dialogo con i partecipanti. Le parole troveranno concretezza nella realizzazione di una creazione estemporanea collettiva. Nella parte finale della settimana Canedicoda assieme a Matteo Castro, membri del progetto Primorje, andranno a ricercare e catturare suoni che abitano lo spazio espositivo. Materiali che diverranno sia corpo per delle registrazioni audio sia elementi che verranno rielaborati di un liveset, Show di chiusura, sabato 14 marzo.

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