Spaccio al Tartaglia, denunciati due minori: droga nascosta a scuola

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Sono finiti nei guai due minori che spacciavano droga all’istituto Tartaglia di Brescia: la Locale è intervenuta a seguito di numerose segnalazioni riguardanti l’attività di spaccio e l’uso di stupefacenti da parte di alcuni studenti della scuola, che solitamente si ritrovavano nei pressi di una scalinata di sicurezza adiacente al cancello d’entrata dell’istituto.

Nella prima mattinata di venerdì 6 marzo, gli agenti in borghese del nucleo di polizia giudiziaria della Polizia Locale hanno effettuato un’indagine antidroga, sorvegliando l’area. Notando l’insolito via vai di alcuni ragazzi che si appartavano in una zona nascosta all’interno del cortile prima di entrare a scuola, gli uomini in borghese hanno bloccato due studenti e altri alunni che, in seguito, sono stati interrogati in qualità di acquirenti. I ragazzi fermati sono stati identificati come due italiani di 17 e 16 anni, uno residente in città e l’altro residente a Bovezzo. Gli agenti hanno trovato addosso a uno dei due alcune stecche di hashish per un totale di 7,292 grammi. L’altro aveva due stecche da 2,692 grammi. La Polizia Locale ha accertato che i due studenti fermati erano soliti rifornire di droga altri giovani facendosi pagare in media 10 euro a vendita, nascondendo le stecche in anfratti e manufatti all’interno della scuola, dove venivano successivamente recuperata dai compratori. I giovani, condotti al Comando, hanno ammesso le proprie responsabilità.

I genitori sono stati contattati e, data la minore età, hanno portato a casa i figli, non prima che fossero denunciati alla Procura dei Minori per l’attività di spaccio per la quale saranno in seguito processati.

“Questa vicenda – afferma Valter Muchetti, assessore alle Politiche della sicurezza del Comune di Brescia – denota la forte attenzione della Polizia Locale verso il mondo scolastico e i potenziali rischi collegati allo spaccio presso le strutture che accolgono gli studenti. Sottolineo la tempestività dell’intervento della Locale che, in breve tempo, ha interrotto queste azioni illegali”.

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  1. Altri due ragazzi inguaiati e famiglie angosciate da questa guerra assurda! Ma quando ci svegliamo? Ormai persino i comitati di cittadini (mica i centri sociali!) hanno capito che è ora di cambiare le leggi criminogene, vedi i residenti del quartiere Pigneto, a Roma, infestato da spacciatori che vendono di tutto: ebbene questi abitanti hanno sperimentato sulla loro pelle l’inutilità delle "operazioni antidroga" e chiedono la legalizzazione delle sostanze, unica via per mettere fine agli affari della delinquenza, visto che ogni spacciatore arrestato è sostituito in un attimo. Qualcuno pensa che dopo questo "tempestivo intervento" qualche studente smetterà di fumarsi le sue cannette? No e un altro bel po’ di soldi sono stati sprecati per pagare polizia locale, magistrati, avvocati e tutto il circo che ruota intorno alla repressione di chi usa sostanze…

  2. Saremo vecchi, vetusti, ma noi,cognati e cognate ,i nostri figlie nipoti non si sono mai fatti le canne…come se drogarsi fosse la cosa più normale di questo mondo .Siamo persone normali, ma per Voi è normale lo sballo… Comica la depenalizzazione della droga, come a dire che , per eliminare i furti bisogna depenalizzarli ( sotto un certo livello di valore della refurtiva). Ahhhh,ahhh ,ahhh proprio ridicoli i compagni e le loro compagnie….

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