Via Dalmazia, dal 30 marzo chiusa alle auto, dal 15 aprile anche ai pedoni

0
Bsnews whatsapp

La chiusura al traffico di via Dalmazia per la realizzazione della linea ferroviaria Alta Velocità (Tav), inizialmente prevista dal 15 marzo, comincerà il 30 marzo 2015. Fino al 15 aprile sarà consentito il transito pedonale mentre dal 15 aprile al 13 maggio la chiusura sarà totale.

Una soluzione, quella raggiunta grazie all’impegno congiunto dell’amministrazione comunale, di Rete Ferroviaria Italiana, di Italferr, di Impresa Condotte, di Snam, di A2A e di Telecom Italia, che limiterà a 45 giorni anziché 60 il blocco del transito in via Dalmazia, con un risparmio di 15 giorni rispetto a quanto preventivato.

Durante le prime due settimane sarà permesso il passaggio ai pedoni. Dalla metà di aprile la complessità delle operazioni, tra le quali il varo del ponte ferroviario, non consentirà la presenza nell’area di persone estranee al cantiere per ragioni di sicurezza.

Gli sforzi compiuti per limitare al minimo le ricadute sulla viabilità sono stati notevoli. Il progetto originario prevedeva, nella sua fase iniziale, l’allargamento del ponte tramite la realizzazione di un pilastro centrale.

Una soluzione che avrebbe reso necessario lo spostamento dei sottoservizi urbani (acqua potabile, fognatura, distribuzione del gas, illuminazione, rete elettrica e reti di telecomunicazione) e che avrebbe portato la durata del cantiere a 470 giorni.

Rete Ferroviaria Italiana ha successivamente accolto le richieste dell’amministrazione comunale e ha rivisto il proprio progetto realizzando un ponte a campata unica.

Ciò ha consentito di concentrare i lavori in 325 giorni e di mantenere agibile via Dalmazia, seppur a senso unico, per quasi tutta la durata delle operazioni, prevedendo la chiusura totale esclusivamente durante gli ultimi 60 giorni, poi divenuti 45.

Comments

comments

Ufficiostampa.net

CALCIOBRESCIANO
CONDIVIDI

UN COMMENTO

  1. se penso al motivo per cui viene chiusa e alle ore che dovròl passare in automobile per uscire ed entrare dalla città mi fa ancora più inka….

  2. I soldi andavano spesi per migliorare i treni dei poveri disgraziati dei pendolari!non per un treno che ha costi proibitivi! 20,50 euro per andare a Milano! 80km! Schifosi! E non diciamo nulla dei soldoni regalati per la brebemi! Vergogna pensateci miei cari nelle ore che starete in coda a causa della chiusura di via Dalmazia!

  3. Nei commenti qualcuno ricorda giustamente che le strategie di Trenitalia sono chiare da molti anni. Il servizio ferroviario, quello pubblico e per tutti, non esiste più da tempo. Da una parte c’è il core business delle cosiddette "Frecce" di vario colore che, costosissime, assicurano spostamenti rapidi, privilegiati, e buon servizio sulle tratte principali. Dall’altra, attaverso società collegate o controllate come Trenord, si offre un mezzo trasporto a costo assai inferiore reso agli altri utenti, su tutti studenti e lavoratori pendolari, obbligati a usare la ferrovia subendo ritardi, cancellazioni, disservizi su mezzi rotabili spesso al limite del carro bestiame. Così non è in paesi normali e civili come Francia, Germania, Regno Unito. Senza parlare della Svizzera dove accade che treni in arrivo dall’Italia alle loro stazioni siano annunciati, con tanto di scuse, dagli altoparlanti "in ritardo..a causa delle Ferrovie Italiane". In sintesi: prima gli affari, dopo i cittadini normali.

RISPONDI