Tempo e ascolto nella relazione medico-paziente: se ne parla ai Pomeriggi della Medicina

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Le parole che curano e il delicato rapporto fra medico e paziente saranno in primo piano nel terzo incontro dei Pomeriggi della Medicina, il ciclo di appuntamenti aperti a tutta la cittadinanza per parlare di salute e benessere, promosso dal Comune di Brescia e dall’Ordine dei Medici con il sostegno di Fondazione Asm.

Giovedì 19 marzo alle 17.30, nell’auditorium San Barnaba di corso Magenta, si parlerà dei punti di forza e delle criticità nella relazione fra medico e paziente, per analizzare le componenti indispensabili del rapporto di cura.

“Le parole che curano – Tempo e ascolto sono ancora ingredienti speciali della relazione medico-paziente?” è il titolo dell’incontro cui interverranno Ottavio Di Stefano, presidente dell’Ordine dei Medici di Brescia, già primario ospedaliero, Adriana Loglio, medico di medicina generale ed Egidio Moja, psichiatra, psicologo, già professore ordinario di Psicologia clinica all’Università degli Studi di Milano, con una lunga esperienza nella formazione dei medici a una corretta comunicazione con il paziente. Modera Donatella Albini, medico, consigliere delegato del sindaco per la sanità.

Oggi la relazione medico-paziente è divenuta problematica e complessa: i medici sono chiamati a confrontarsi con aspettative sempre più alte dei pazienti, che fra web e tv credono di sapere tutto della propria malattia, coltivando attese difficili da gestire. Nella percezione dei pazienti, invece, è sempre meno il tempo che i medici dedicano all’ascolto, perché sono troppo frettolosi e preferiscono affidarsi alla tecnologia più che al dialogo. Una difficoltà nel “capirsi” che genera non poche incomprensioni e fraintendimenti.

Anche il ruolo sempre più preminente assunto dalle tecnologie in medicina sembra aver impoverito lo spazio di comunicazione, concentrando l’attenzione più sulla malattia che sul paziente.

A prevalere, oggi, è un modello di medicina “disease centred”, centrata sulla malattia. Ma esistono altri modelli professionali cui fare riferimento? E come possono modificare il fluire della comunicazione tra medico e paziente? Ed, eventualmente, perché li dobbiamo usare? Anche attraverso dimostrazioni pratiche, condotte dal professor Moja, fondatore del Centro C.U.R.A., una delle prime realtà dedicate alla comunicazione in medicina presso l’Università degli Studi di Milano, l’incontro intende stimolare una riflessione sul valore insostituibile della comunicazione medico-paziente, analizzandone difficoltà e ostacoli, e ponendo le basi per riscoprire un modello che metta il paziente al centro della relazione di cura.

La formula scelta per l’incontro è interattiva e prevede, accanto all’intervento dei relatori, uno spazio di dialogo con la platea che consentirà a ciascuno di porre stimoli e domande libere al centro del dibattito. I Pomeriggi della Medicina sono pensati come occasione rivolta alla popolazione di approfondire insieme temi appassionanti che riguardano la nostra salute, con esperti di alto profilo ma con un taglio divulgativo e accattivante, per consentire la partecipazione e la comprensione da parte di tutti. L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza a ingresso libero.

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